Alexis de Tocqueville, politico e giurista francese, prevedeva nell'800 che gli elettori americani avrebbero scelto deliberatamente a rappresentarli degli uomini politici mediocri e infimi, per poi poterli così disprezzare e infamare. Una inconscia pulsione all'insulto nei confronti degli eletti, per esercitare ed evidenziare una incorrotta e integra propensione degli elettori. E ancora, Taine, filosofo e storico francese, descriveva così la prima assemblea legislativa in Francia “A ogni seduta...il principale potere pubblico diventa una fabbrica di stupidità, una scuola di stravaganze e un teatro di declamazioni”. E' tutto chiaro, la storia più vecchia del mondo; si concede il potere di rappresentarci come popolo e come Istituzioni a chi, con le sue stravaganze, ci concede il potere viscerale, quasi carnale, di sculacciarli. E' per questo che Donald Trump è tornato nelle scene politiche mondiali, votato dalla maggioranza degli americani. E dopo il rapimento di una tuta della Nike (ah no, di Maduro e consorte), il sequestro di una nave cisterna russa nell'Atlantico, adesso il tycoon necessita in maniera compulsiva della Groenlandia. “Ci serve e ne entreremo in possesso”, dice Trump. E anche se la portavoce della Casa Bianca si affanna a precisare che “la prima opzioni del Presidente è sempre la diplomazia”, noi non ci dimentichiamo che Trumpone nostro, oltre ad essere un teatro di declamazioni, è anche un fervente individualista. Tutti i poeti del Decadentismo, da D'Annunzio a Rilke, da Pascoli a Schwob, vedono il mondo attraverso la loro esperienza individuale; pensando che la società, lo Stato, la Costituzione, i Parlamenti esistano per gli uomini che hanno bisogno dell'ordine. Il poeta generalmente è un eccentrico, si difende dall'ordine del mondo. Quindi. Ricapitolando. Gli americani hanno votato Trump, per riempirlo di insulti e disprezzarlo, ma Trump non è un politico, ma un poeta del Decadentismo? Riduce tutto alle vicende dell'individio, a lui medesimo, tutto si converte in base “Agli Affaracci Sua”, giusto per citare anche Sora Lella. Sì, è così, Trump decade. Allora, che qualcuno tra i ghiacci lo sculacci.
SB

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