Piano dell’Arenile, il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza (13 favorevo1i, incluso il voto di Fratelli d’Italia, 1 contrario, 1 astenuto) la variante che introduce integrazioni come la gradualità degli interventi di adeguamento, la possibilità di proporre soluzioni alternative all’innalzamento del sedime, implementazione delle dotazioni delle spiagge libere, del verde e più spazio alla mobilità sostenibile.
“Siamo soddisfatti di questo nuovo documento con cui abbiamo messo a punto un piano capace di coniugare gli obiettivi fondamentali di sostenibilità ambientale, riduzione dei rischi, qualità degli insediamenti con le esigenze degli operatori balneari – commenta la Sindaca Franca Foronchi – Stiamo prestando grande impegno e attenzione nel garantire che l’attuazione del piano dell’arenile non arrechi pregiudizio allo svolgimento delle stagioni balneari e non incida sulla continuità dei servizi che il sistema turistico balneare deve garantire a livello locale comunale. Queste integrazioni sono frutto di un percorso condiviso con la città, con gli operatori economici e balneari. Quando lo abbiamo approvato, lo scorso anno, eravamo consapevoli di poter intervenire anche successivamente con varianti che avrebbero reso le previsioni normative più adeguate alla realtà del nostro territorio, degli operatori e dei cittadini. Prima abbiamo voluto dotarci di un piano fondamentale senza il quale nessuno avrebbe potuto intervenire sull’arenile, poi abbiamo introdotto le integrazioni che lo rendono concreto, funzionale ed efficace”. I principi cardine del Piano dell’Arenile rimangono invariati: riduzione del costruito nell’ordine del 13-15 per cento, apertura di varchi visivi verso il mare, messa in sicurezza degli stabilimenti rispetto alle ingressioni marine, anche attraverso misure passive passivi (esempio: sollevamento dei cavi e impianti elettrici oppure creazione di paratìe), aumento delle spiagge libere e maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale, con più verde e un incremento degli stalli per le biciclette. Gli obblighi introdotti da questi principi cardine devono essere assolti da tutti i titolari di concessioni balneari nei primi 5 anni dall’adozione della variante. Per quanto riguarda invece le novità della variante, una delle principali integrazioni riguarda i tempi di attuazione del Piano per gli operatori che hanno già realizzato interventi di riqualificazione sulla base dei precedenti Piani dell’Arenile. “Questi operatori – precisa la prima cittadina - non saranno chiamati a demolire e ricostruire immediatamente, ma sono tenuti a farlo a partire dal 20esimo anno dall’approvazione di questa variante”. Il secondo punto del percorso di aggiornamento del Piano introduce inoltre la possibilità per gli operatori di proporre soluzioni passive, alternative all’innalzamento del sedime. Le altre integrazioni riguardano le spiagge libere. La variante chiarisce la possibilità di realizzare, anche su queste aree, i manufatti necessari a garantire i servizi, attraverso un PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) che dovrà essere approvato dalla Giunta comunale. Tra gli elementi rafforzati dalla variante, anche più verde e spazio alla mobilità sostenibile. “Gli interventi di riqualificazione dovranno tenere conto della necessità di un maggiore inserimento di alberi e arbusti – prosegue la Sindaca - Particolare attenzione viene riservata alla mobilità ciclabile, con l’obiettivo di incrementare il numero degli stalli per biciclette e incentivare una modalità di spostamento particolarmente importante lungo il lungomare”.
Tra gli altri argomenti in discussione, il consiglio comunale ha approvato anche una variazione di bilancio per eseguire nuovi lavori su strade e in ambito del verde urbano, l’aggiornamento al programma triennale dei lavori e il rinnovo della convenzione con Ater Fondazione.

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