Sull’annuale report de Il Sole 24 Ore sui reati denunciati in Italia, di seguito la dichiarazione del presidente della Provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad:
“La pubblicazione del tradizionale report sui reati denunciati nei territori d’Italia, pone statisticamente la provincia di Rimini fuori dalle prime (o ultime) 4 posizioni della graduatoria, avviata dal quotidiano Il Sole 24 Ore nel 1996. Per quanto riguarda l’anno 2025, Rimini registra un calo delle denunce pari al 10,7 per cento rispetto al 2024, tra i più consistenti nel Paese. Ma è la comparazione numerica tra quanto avveniva trent’anni fa e oggi che evidenzia meglio lo scarto: si passa infatti dai 28.688 reati denunciati nel 1996 (con una provincia di Rimini più piccola demograficamente e amministrativamente) ai 18.347 del 2025, a siglare una riduzione di 10.341 episodi di crimine pari al 56,3 per cento (tabella in calce). Se analizziamo per un istante i dati, calano in particolare i reati cosiddetti predatori, quelli da sempre più legati alla componente particolare del nostro territorio, come segnala ancor oggi Il Sole 24 Ore: le denunce di furto scendono del 18,7 per cento, quelle per danneggiamento dell’8,3 per cento, quelle per rapina del 33 per cento.
Questi i numeri che, al di là di questo risultato, non cambiano nella sostanza il commento. Da anni gli esperti segnalano puntualmente (anche nell’edizione odierna del quotidiano economico) come la correzione turistica, ovvero il passaggio quotidiano di centinaia di city user e turisti, impatti statisticamente sui territori ad altissimo flusso turistico. Il secondo aspetto è quello della ‘propensione alla denuncia’, cioè il grado di fiducia del cittadino verso le istituzioni e alla puntualità dei controlli da parte delle forze dell’ordine, più alta in alcune aree d’Italia rispetto ad altre. Questi elementi tecnici però non devono far dimenticare il grande lavoro fatto sulla sicurezza delle città, da parte delle forze dell’ordine in sinergia con i Comuni e le Polizie locali attraverso i Comitati provinciali per l’ordine pubblico e la sicurezza, insieme al miglioramento delle infrastrutture e dei sistemi elettronici di controllo. Negli ultimi 15 anni, a Rimini le telecamere sono passate da 44 a 464, con l’obiettivo di arrivare a 557 entro inizio 2027, per un investimento di oltre 4 milioni di euro. Lo stesso lavoro di riqualificazione dei luoghi, dell’aggiornamento delle reti infrastrutturali e della rigenerazione urbana (anche attraverso progetti che hanno agganciato risorse PNRR) ha sicuramente portato benefici in termini di presidio del territorio in un arco pluridecennale. C’è stato e c’è quindi un lavoro fatto dal territorio, pur constatando il cronico disinteresse nazionale in ordine all’adeguamento degli organici di polizia nelle aree ad altissimo flusso turistico, sul fronte della risposte al tema decisivo della sicurezza e dell’ordine pubblico. Da questo punto di vista, concordo con i commenti delle colleghe e dei colleghi amministratori di città più grandi, i quali anche oggi segnalano la ‘solitudine’ con cui i sindaci si trovano a dover affrontare questioni di non loro competenza. Ci sono risposte che è lo Stato a dover fornire in termini di adeguamento degli organici delle forze dell’ordine, di sostegno a politiche di riqualificazione infrastrutturale delle città e, nel caso della provincia di Rimini, di passaggio amministrativo della categoria della Questura, riconoscendo finalmente lo status di territorio ad altissima densità turistica e dunque necessitante di uomini e mezzi adeguati.
Noi, come amministratori della Provincia di Rimini, continueremo nel pianificare e realizzare il miglioramento infrastrutturale, investendo ancora su sistemi tecnologici di monitoraggio e controllo di ogni area, dal centro, al mare, alle aree interne. Come già dichiarato, siamo disposti anche a destinare parte dell’imposta di soggiorno al miglioramento delle condizioni di lavoro delle forze di Polizia sul territorio. Sul fronte più ampio del tema, auspichiamo che, a breve, si concretizzi l’intervento di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex caserma ‘Giulio Cesare’ a Rimini in Cittadella della Sicurezza, a servizio di tutto il territorio provinciale, un’opera strategica per gli operatori della sicurezza. Attendiamo notizie".

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