Sfiora quota un migliaio – 947 ad oggi – il numero di Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (Dat) raccolte dal Comune di Rimini. Lo strumento, entrato in vigore nel 2018, offre la possibilità ad ogni cittadino maggiorenne e capace di intendere e di volere di esprimere in anticipo le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari nel caso in cui, in futuro, non sia più in grado di autodeterminarsi. Questo consente di determinare il proprio percorso di cura e di esprimere consenso o rifiuto riguardo ad accertamenti diagnostici o terapie.
Tra il 2018 e il 2025 sono state depositate in totale 947 dichiarazioni. Dopo i primi due anni dall’applicazione della normativa in cui si è registrata una forte adesione - 327 Dat nel 2018, 237 nel 2019 – si è assistito a una progressiva contrazione fino al 2021. Negli ultimi anni, al contrario, il numero delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento ha ripreso a crescere in modo costante, passando dalle 61 Dat depositate nel 2024 alle 98 del 2025 (+60,7%).
"La crescita nel numero di Dat consegnate ai nostri uffici testimonia un rinnovato interesse da parte dei cittadini rispetto a questo importante dispositivo che offre ad ogni individuo la possibilità di scegliere per sé stessi - commenta l’assessore ai servizi civici del comune di Rimini, Francesco Bragagni - È importante che tutti sappiano che esiste questa opportunità, che mira a tutelare la libertà, la dignità, l’autonomia dell’individuo in un ambito così personale e intimo come quello della salute”.
Le Dat, per le quali non esistono modelli ufficiali, devono essere formalizzate tramite atto pubblico, scrittura privata autenticata o consegnate personalmente presso l'ufficio di stato civile del comune di residenza. Il disponente può altresì indicare una persona fiduciaria, detto 'fiduciario' che, accettando la nomina, si impegna attraverso la sottoscrizione della dichiarazione o con atto successivo, allegando copia del documento di identità e autorizzazione al trattamento dei dati. Da maggio 2024 inoltre il Comune di Rimini permette anche di poter usufruire del servizio a domicilio per la consegna della DAT, in caso di accertata impossibilità a recarsi presso gli Uffici personalmente.
Le Dat consegnate all'ufficio di stato civile saranno trasmesse alla Banca Dati Nazionale previo consenso del disponente, rendendole consultabili dal medico incaricato delle scelte terapeutiche.
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