Cronaca 15:59 | 15/06/2026 - Rimini

Spiaggia bene comune: riuscita assemblea pubblica e impegno dai promotori

Venerdì 12 giugno, si è tenuta l’assemblea pubblica promossa dall'associazione politica Rimini in Comune-Diritti a Sinistra, sul tema, quanto mai attuale, della spiaggia come bene comune.

Hanno suscitato ampio interesse le esperienze raccontate da Stefano Lucchi e da Maurizio Bardeggia, maturate nel corso del loro lavoro, con riferimento sia alle condizioni dei marinai di salvataggio (un servizio rilevante per la sicurezza delle balneazione, da mantenere sotto il controllo pubblico) sia ai servizi essenziali da garantire per la fruizione della spiaggia alle persone più fragili e con disabilità.

Nella relazione dell'avvocato Roberto Biagini sono stati sottolineati gli aspetti determinanti, nel rispetto della nostra Costituzione, delle Direttive europee e delle Leggi nazionali, già oggetto di numerose sentenze pronunciate dai TAR, in particolare:

- la fruibilità delle spiagge da parte di tutte e di tutti, sia persone che altri esseri viventi;

- la tutela delle spiagge come bene comune, evitando la mercificazione e la privatizzazione del patrimonio pubblico;

- l’importanza di garantire libero accesso alle spiagge libere che devono essere dimensionate in maniera diversa dalle previsioni del piano spiaggia approvato, oppure, evitando di mettere a bando tutti le aree in esso previste, definendole spiagge libere e dotandole di servizi minimi essenziali, garantendone la piena fruibilità;

- i bandi per la gestione dei lotti di spiaggia destinati alla concessione dovranno garantire la facile rimozione delle strutture di servizio, chiarendo vieppiù, che la spiaggia dovrà essere ripristinata allo stato dei luoghi, al termine temporale della concessione, nonché prevedere tutte le specifiche necessarie a tutelare il lavoro e la sicurezza della balneazione.

In merito al nuovo piano spiaggia approvato dal Comune di Rimini, l’architetto Alberto Fattori ha messo in evidenza alcune criticità, legate alla marginalità delle aree definite “spiagge libere”, alle altezze per la realizzazione delle strutture di servizio che verranno elevate a quella del parco del mare, all’utilizzo dei materiali e ai costi di realizzazione. Infine, nel corso del dibattito, sono emerse alcune proposte di mobilitazione attiva come l'organizzazione di flashmob informativi, portando gli asciugamani sulla sabbia, per rimarcare il diritto alla fruizione del bene pubblico comune e per sottolineare che nemmeno i bagnini possono essere al di sopra della legge!

"La materia affrontata in assemblea resta molto complessa e merita di essere ulteriormente approfondita. Il nostro impegno, come associazione politica, sarà quello di mobilitarci sull’argomento".

 

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