Cultura 12:27 | 25/04/2026 - Rimini

25 Aprile: Arcigay Rimini ricorda Fernanda Bellachioma. L'arresto a Viserba di una donna libera e lesbica, un'intollerabile doppia sfida al fascismo

Oggi, 25 Aprile, la città di Perugia e l'associazione Omphalos LGBT+ inaugurano ai Giardini del Frontone una targa dedicata alle vittime LGBTQIA+ del nazifascismo, ricordando la figura di Fernanda Bellachioma. Come Arcigay Rimini, accendiamo i riflettori su una pagina di Storia che tocca direttamente il nostro territorio: fu proprio a Rimini, precisamente a Viserba, che si consumò quello che può essere definito il primo vero arresto politico per omosessualità in Italia.

Fernanda Bellachioma fu arrestata dai Carabinieri il 24 agosto 1928 mentre era in vacanza con la compagna a Villa Bavassano. La sua colpa, agli occhi del regime, era quella di incarnare una doppia e intollerabile sfida al fascismo: era una donna autonoma e intellettuale, ed era apertamente lesbica. In un'epoca in cui l'ideologia patriarcale voleva le donne relegate al ruolo di mogli e madri sottomesse – tanto che l'oggi celebrato ministero di Giovanni Gentile le aveva escluse dall'università e dall'insegnamento di molte materie, e il regime era arrivato a imporre per le donne tasse scolastiche superiori del 40% per scoraggiarne l'istruzione e l'emancipazione – l'indipendenza di Fernanda Bellachioma rappresentava una minaccia. Vivere apertamente il suo amore per la compagna Violet Righetti-Collins era considerato un atto sovversivo, un crimine contro l'ordine pubblico e l'integrità morale della nazione che le costò l'incarcerazione a Castel Sismondo e la condanna a tre anni di confino a Castrovillari.

"L'arresto di Fernanda a Viserba non fu un fatto privato, ma il primo atto di una violenta repressione politica contro un'identità che il regime rifiutava persino di nominare nel codice penale", dichiara Marco Tonti, Presidente di Arcigay "Alan Turing" Rimini. "Ricordare questo episodio oggi ci impone di sottolineare un fatto storico spesso dimenticato: la Liberazione è stata l'inizio della liberazione anche per le persone LGBTQIA+. Ed è stata una liberazione anche grazie a loro, perché quando il regime cadde molti uomini che avevano subito la condanna al confino per la loro omosessualità imbracciarono le armi e parteciparono attivamente alle lotte partigiane. La nostra Resistenza è intrisa anche del loro coraggio e del loro sangue".

L'antifascismo, oggi come ieri, passa anche attraverso la rivendicazione dei corpi, delle identità e degli amori che il potere ha cercato di cancellare per imporre la sua rigida gerarchia sociale. Arcigay Rimini aderisce alle celebrazioni del 25 aprile ricordando lotte partigiane che ci hanno donato la libertà, e ringrazia sentitamente Omphalos Perugia e Riccardo Strappaghetti per questa iniziativa, ricordando anche la fondamentale e pionieristica ricerca della storica Nerina Milletti che per prima portò alla luce la storia di Fernanda Bellachioma, restituendo alla nostra memoria e al nostro territorio questa fondamentale testimonianza.

In questo 25 Aprile, e in tempi in cui i margini di libertà individuale e di pace si restringono ogni giorno, invitiamo la cittadinanza a ricordare chi, come Fernanda Bellachioma, ha pagato con il carcere e la persecuzione il prezzo della propria autenticità e libertà.

 

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