Cultura 13:44 | 22/04/2026 - Romagna

Festival Filo per Filo Segno 2026. Un programma intergenerazionale e da vivere insieme, con allestimenti straordinari a Rimini, Santarcangelo e in Valmarecchia

Dal 24 aprile al 31 maggio avrà luogo la IX edizione del Festival Filo per Filo, Segno per Segno che porta in scena nei territori di Rimini, Santarcangelo e della Valmarecchia il teatro e le arti per le nuove generazioni. Il Festival realizzato da Alcantara Teatro con la collaborazione della Regione Emilia Romagna, del Comune di Rimini e del Comune di Santarcangelo, anche quest’anno costituisce il culmine del lavoro di disseminazione e di diffusione della cultura teatrale che Alcantara porta avanti da oltre quarant’anni. Come di consueto, oltre agli spettacoli che vedranno salire sul palco oltre 150 ragazze e ragazzi del laboratorio stabile, il Festival si caratterizza anche per ospitare nomi preminenti del panorama teatrale italiano che portano in scena allestimenti sorprendenti animando anche gli spazi non teatrali del territorio. Una serie ricchissima di appuntamenti adatti a un pubblico intergenerazionale, in grado di coinvolgere adulti e ragazzi e di farci scoprire l’inconsueto nei luoghi della nostra vita, capaci di farci varcare le soglie del nostro quotidiano.

Il tema portante del 2026, infatti, è CONFINI: la riflessione riguarda sia i confini geopolitici e naturali sia i confini personali e psicologici. Un percorso fisico e geografico, ma anche emotivo e poetico, dunque; riguardo al nostro territorio, lo sguardo va dal mare fino alla montagna, dando identità ad un territorio molto variegato e fortemente legato. ll tema dei CONFINI è rappresentato anche dal visual della manifestazione, creato dagli studenti del corso di graphic design della LABA-Libera Accademia Belle Arti di Rimini coordinati da Andrea Cavallotti. Traendo spunto dal concetto di soglia, di zona di contatto, spazio di incontro e contaminazione, le studentesse e gli studenti hanno elaborato un’identità grafica che definisce il festival come un luogo. dinamico, in cui due realtà si sfiorano, si attraversano, si trasformano: i materiali grafici restituiscono la metafora del movimento, talvolta ricorsivo, e della scoperta, talvolta inattesa.

I LUOGHI: riscoprire i luoghi per riscoprire la meraviglia 

Una delle direttive strategiche del programma culturale di Alcantara prevede l’utilizzo, oltre ai palchi ormai storici del Festival come il Teatro degli Atti, l’ex Cinema Astoria, la Grotta Rossa a Rimini e il Lavatoio di Santarcangelo, spazi come Piazza Cavour, , la Biblioteca Gambalunga, il CEIS, il Parco dei Frati Cappuccini e Piazza Ganganelli a Santarcangelo che diventeranno luoghi in cui la magia della messa in scena diventerà un’esperienza per tutta la famiglia. In particolare, la riapertura al pubblico della Chiesa della Crocina rappresenta un momento davvero unico per ricondividere tale spazio storico di Rimini. 

LE 3 SEZIONI DEL PROGRAMMA

Il Festival vuole dare il suo contributo alla ricostituzione di un legame non solo ideale, tramite azioni volte sia alla valorizzazione e alla specificità di ogni territorio, sia alla condivisione di momenti ed esperienze. Tale intento si rispecchia nella suddivisione del programma in 3 sezioni - Al mondo voglio dire, Paesaggi Creativi, e Giardini Segreti - spaziando dagli spettacoli realizzati dalle ragazze e dai ragazzi del laboratorio stabile, a momenti di condivisione e riflessione sulla pedagogia e workshop, fino al ricchissimo calendario di spettacoli dedicati ad adulti e ragazzi con nomi tra i più interessanti del panorama teatrale italiano.

AL MONDO VOGLIO DIRE

La sezione dedicata agli esiti del laboratorio stabile di Alcantara Teatro costituisce il nucleo principale del Festival e costituisce il culmine del lavoro di riflessione e disseminazione della cultura teatrale dell’associazione. Anche quest’anno il Teatro degli Atti e l’ex Cinema Astoria a Rimini e il Lavatoio di Santarcangelo saranno i palchi dove si avvicenderanno oltre 150 ragazze e ragazzi: tutti gli spettacoli sono allestiti seguendo la pedagogia teatrale di Alcantara che promuove l’originalità dei testi e delle regie attraverso la riflessione e l’interlocuzione con i giovani. I temi trattati sono i più vari: dall’autoaccettazione ai i confini che la nostra società è chiamata costantemente a ridisegnare, dalla vicenda umana di Paolo Borsellino all’attualizzazione di quella di Antigone. Non si tratta di una semplice rassegna di esiti, ma del compimento di un percorso di co-progettazione: il Festival nasce e prende forma proprio dal contatto diretto con i ragazzi, dall’ascolto profondo delle loro urgenze e del loro vissuto. È da questo dialogo autentico che si costruisce, insieme, l’anima della manifestazione 

Tutti gli appuntamenti nel dettaglio al sito www.filoperfilo.it

PAESAGGI CREATIVI

A inaugurare il Festival sarà proprio questa sezione con il debutto di ENRICO QUATTRO, il 24 aprile al Teatro degli Atti, esito del Laboratorio Psicosociale di Alcantara Teatro: di ispirazione pirandelliana, con toni tragicomici, lo spettacolo, seguendo la poetica di co-creazione assieme ai partecipanti, mette in scena una visione corale contemporanea del più celebre “Enrico IV”, mettendo in evidenza il labile confine fra la pazzia così come viene intesa nel pensiero comune e la cosiddetta normalità.

Il 26 aprile sarà la volta della compagnia Teatro di Carta / Ombre Bianche Teatro che con SPHERA trasformerà il palco del teatro degli Atti in un candido igloo con proiezioni, luci e ombre che avvolgono gli spettatori a 360 gradi, trasformando la struttura in un sogno a occhi aperti.

In questo spazio surreale un bizzarro custode insegue una piccola creatura curiosa guidandoci alla scoperta delle meraviglie del mondo: dalla danza di un fiore che nasce al silenzio degli abissi marini.

Lo spettacolo si fa metafora del primo nido, un ventre materno da cui sporgersi con meraviglia verso l’ignoto.

Il 5 e il 9 maggio rispettivamente alle Grotte Santarcangelo e presso la Chiesa La Crocina di Rimini il Selvatico Collettivo allestirà un invito a riscoprire l’incanto del mondo attraverso una narrazione itinerante che muta ogni scorcio in un altrove senza tempo: con NOTE DI STREGHE DEGNE DI NOTA i confini dei palcoscenici si estendono verso una geografia segreta di luoghi nascosti che attendono di essere risvegliati. Tra miti e letteratura prendono vita le storie di fate e streghe, accompagnate da un ricamo di melodie e suoni evocativi.

Il 9 e il 10 maggio Piazza Cavour e Piazza Ganganelli ospiteranno il piccolo camion di Bottega Imata, che all’interno vi allestirà IL RESPIRO DELLA MANOVELLA: All’interno del mezzo, in un’atmosfera magica per soli 16 spettatori, un uomo torna bambino rivivendo i pomeriggi trascorsi nel laboratorio del nonno a dar vita a meravigliosi carillon. Un racconto toccante sul potere dell’immaginazione come chiave per aprirsi alla meraviglia del quotidiano. Attraverso una magica macchina scenica, si dipana un rapporto fatto di tenerezza e legami che il tempo non può spezzare: la vera eredità di un nonno, capace di insegnare come affrontare la vita con grazia e leggerezza.

Il 18 maggio il Festival si sposta sul palco di Grotta Rossa Spazio Pubblico Autogestito con ILVA FOOTBALL CLUB: la compagnia Usine Baug tra le più celebri della scena contemporanea italiana, fonde teatro, cinema e suggestioni visive, trasformando il campo da calcio nella metafora di una lotta universale tra salute e lavoro, speranza e realtà. Un racconto potente e necessario che, partendo dalle testimonianze di una città definita dall’ONU “zona di sacrificio”, ci mostra quanto la storia di Taranto ci riguardi da vicino.

Il 22 maggio il festival torna in Valmarecchia e L’Osteria il Povero Diavolo si trasforma in un palcoscenico naturale per RISONANZE MAGNETICHE, un incontro nato per celebrare la meraviglia delle piccole cose e la forza degli elementi.

L’anima sonora dell’evento è affidata a Fabio Mina, Danilo Rinaldi e Mirco Ballabene e a “VIREO”, il progetto che fonde fiati, corde, tamburi ed elettronica. In questo flusso armonico si innesteranno le letture di Alcantara, dedicate alla natura e ai dettagli quotidiani, capaci di restituire voce a ciò che è minuto e prezioso.  

Il 23 e 24 maggio l’assolo di Roberto Abbiati restiuirà al pubblico il suggestivo Oratorio della Crocina a Rimini: con UNA TAZZA DI MARE IN TEMPESTA l’attore, mimo e performer tra i più anticonvenzionali, invita il pubblico, a partire da Moby Dick di Melville, a scoprire come piccoli oggetti possano evocare cose immense. In uno spazio intimo, simile alla stiva di una baleniera, il pubblico smette di essere platea per farsi “equipaggio”, immerso in un’intersezione magica tra la fantasia dell’artista e la propria immaginazione. Un raro esempio di teatro che riesce a racchiudere l’intero oceano in una tazza, restituendoci la meraviglia e il nostro senso di presenza nel mondo.

Con INNATURALE di CAMPSIRAGO RESIDENZA – Emanuela dall’Aglio, il festival si mette in cammino, il 30 maggio, al Parco Dei Frati Cappuccini di Santarcangelo, per un’avventura itinerante e site-specific, dove il paesaggio si popola di biografie immaginarie e presenze misteriose. Tra bagliori notturni e tane segrete, lo spettatore attraversa un percorso a tappe fatto di visioni poetiche e suoni avvolgenti. Una passeggiata sensoriale per tutte le età che invita a riscoprire la meraviglia nascosta negli anfratti della natura e dell’immaginazione. A chiudere il festival sarà un dittico di appuntamenti il 31 maggio: al mattino al CEIS prenderà vita LA PICCOLA BIBLIOTECA MAGICA, ovvero una lettura dalla biblioteca più piccola del mondo, animata dai ragazzi e dalla regazzi del laboratorio di Alcantara. Lo spettacolo è un’esperienza immersiva riservata a soli dieci bambini alla volta, che verranno letteralmente catapultati nel cuore di una favola, non come spettatori ma come compagni d’avventura.

Alle ore 21 all’ex Cinema Astoria con LE FIABE DEL MATTINO va in scena un concerto dove musica strumentale e teatro narrativo si incontrano. Le storie diventano note, immagini e riflessioni che parlano di desideri, relazioni e consapevolezza, trasformando una giornata qualunque in una fiaba contemporanea con il jazz essenziale di Luca Arduini che si intreccia alle voci dei giovani del Laboratorio Stabile Alcantara.

GIARDINI SEGRETI

La sezione Giardini Segreti, che ha costituito un’anteprima al festival con il workshop di disegno di Monica Gori, proseguirà con SIAMO LE STORIE CHE CI RACCONTANO, un incontro con l’attore regista e performer Claudio Milani dedicato a genitori, educatori e insegnanti curiosi di riflettere sulla natura delle storie di oggi che hanno forme nuove e si trovano dentro mezzi in cui ci tuffiamo con facilità: smartphone, computer, televisione, cinema e albi illustrati. Claudio Milani proverà a fornirci una bussola per prendere il largo nel mare di racconti che popolano la nostra cultura.

A far da complemento alla riflessione sulle storie, sarà il laboratorio CARTA CANTA, CARTA RACCONTA: l’illustratrice Marianna Balducci porterà i giovani partecipanti a “pensare con le mani”: tra pieghe, tagli e strappi, scopriremo come un materiale comune possa trasformarsi nel protagonista di storie straordinarie. Un viaggio creativo per superare i confini della pagina e dare forma alle idee.

 Gli interventi di sostenitori e sponsor (in via di aggiornamento):

 Start Romagna ha deciso di sostenere esperienze diverse che fanno parte di un percorso coerente di crescita e rafforzamento dell’azienda – dichiara Andrea Corsini, presidente di Start Romagna –. Il Festival Filo per Filo | Segno per Segno abbraccia temi e categorie che ci stanno molto a cuore: la cultura e i giovani.

Dott.ssa Cristina Maggioli, Consigliere Delegato alle Risorse Umane del Gruppo Maggioli dichiara: “Continuiamo ad accompagnare il prezioso percorso di Alcantara da oltre venti anni: con il sostegno al Festival ‘Filo per Filo Segno per Segno’, che il Gruppo Maggioli affianca fin dalla sua prima edizione del 2018, rinnoviamo il nostro impegno verso un progetto che unisce valore culturale, radicamento territoriale e attenzione alle nuove generazioni. L’edizione 2026, dedicata al tema dei ‘confini’, porta tra Rimini, Santarcangelo e Valmarecchia un programma intergenerazionale di teatro e arti che coinvolge ragazze, ragazzi, famiglie, educatori, valorizzando luoghi simbolici e non convenzionali. Una visione in cui ci riconosciamo profondamente: costruire connessioni, dare valore ai territori e aprire occasioni di incontro autentico tra persone, linguaggi e comunità.”

Il Consorzio Romagna Iniziative sostiene con entusiasmo “Alcantara Teatro, realtà che opera con passione nel campo del teatro e delle arti dedicate all’infanzia e all’adolescenza e che negli anni è diventata un punto di riferimento per il dialogo tra scuola, arte e territorio. Il progetto Filo per Filo | Segno per Segno rappresenta un esempio significativo di questo impegno: un percorso articolato che unisce laboratori, spettacoli e iniziative culturali capaci di affrontare temi attuali attraverso il linguaggio dell’arte e del teatro, favorendo lo sviluppo della creatività e del pensiero critico. Un’esperienza che contribuisce a portare la voce dei più giovani negli spazi della città e nella vita culturale della comunità.

“Anche per la nona edizione di Filo per Filo | Segno per Segno – afferma Giuseppe Gagliano, Direttore Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Hera –rinnoviamo il nostro sostegno a un festival che mette al centro le nuove generazioni e il valore del teatro come strumento di crescita civile e ambientale. Il tema 2026, “Confini”, invita a leggere le differenze come spazi di incontro. In particolare, supportiamo i laboratori, tra cui Carta canta, carta racconta e Al mondo voglio dire che, in linea con il tema 2026 “Confini”, invitano a superare limiti geografici e personali e a vivere le differenze come occasioni di incontro e relazione. Un impegno che riflette il nostro lavoro quotidiano orientato all’innovazione e alla costruzione del futuro”. 

“Per la nostra impresa - spiega Francesco Rinaldi, amministratore delegato di Ubisol - è fondamentale sostenere il mondo della cultura, dello sport e dell’educazione. La responsabilità sociale per noi è materia viva, su cui si investono risorse ogni giorno. La collaborazione con il festivale Filo per Filo Segno per Segno nasce e prosegue proprio attraverso quest’idea condivisa di responsabilità sociale e in ossequio all’obiettivo comune della sostenibilità”.

 L’edizione 2026 del Festival è realizzata:

con il contributo di ER | Regione Emilia Romagna e Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, con il patrocinio e la collaborazione di Comune di Rimini, Comune di Santarcangelo di Romagna, partner e sponsor: Romagna Acque, Start Romagna, Gruppo Maggioli, Riviera Banca, Romagna Iniziative, Banca Malatestiana, Gruppo HERA, Ubisol, Assicurazioni Generali, Spazio Conad Le Befane, sponsor tecnici: Alterecho, Ass. Borgo San Giuliano, Graziella – Santarcangelo, Villa Lalla, La Mi Mama, Ca' Perdicchi, collaborazioni: Santarcangelo Festival, CGIL – Rimini, Centro per le Famiglie Valmarecchia, Unione dei comuni della Valmarecchia, Centro per le Famiglie – Rimini, Grottarossa Spazio Pubblico Autogestito, GAL - Valli Marecchia e Conca, CEIS – Rimini, LABA – Rimini, MUTONIA,  Ricircolo Pennabilli; ProLoco Santarcangelo, Il Povero Diavolo, Chiocciola La Casa del Nomade, Ritorno all'Astoria, Selvatica Esplorazioni

Si ringrazia la famiglia Guidi per la consueta ospitalità presso la Cappella Petrangolini in occasione della conferenza stampa.

Maggiori informazioni sui canali social di Alcantara Teatro e di Filo per Filo | Segno per Segno (Facebook e Instagram) e il sito www.filoperfilo.it

Contatti: [email protected], tel. 0541 727773