Cultura 11:10 | 07/09/2026 - Mondaino

Dal 10 al 19 settembre, Dipartimento Devozioni / Sofia Naglieri torna a L’arboreto - Teatro Dimora per la quinta e ultima tappa del progetto ERetici

Dal 10 al 19 settembre, Dipartimento Devozioni / Sofia Naglieri torna a L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino per la quinta e ultima tappa del progetto ERetici. Le strade dei teatri, bando per giovani artisti under 28 del panorama nazionale promosso dal Centro di Residenza Emilia-Romagna, composto da L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino e La Corte Ospitale di Rubiera, con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Mondaino e del Comune di Rubiera. Lavorando alla ricerca e alla composizione della sua nuova opera Cadeaux, l’artista vincitrice della settima edizione del bando giunge all’ultimo di cinque periodi di residenza creativa che si sono svolti alternativamente negli spazi dell’Arboreto e de La Corte Ospitale. Durante questi mesi, il processo creativo si è avvalso di tempi e spazi dilatati particolarmente adatti allo sviluppo delle idee, del prezioso supporto dei tutor critici Gerardo Guccini ed Enrico Pitozzi e artistici Gina Monaco dei Kinkaleri e Riccardo Fazi dei Muta Imago e delle incursioni dei Custodi delle Residenze, un gruppo di giovani spettatori scelti per accompagnare, con il loro sguardo e la loro partecipazione attiva, l’evoluzione del lavoro. Al termine della residenza, presso il Teatro Dimora di Mondaino, nel pomeriggio di sabato 19 settembre l’artista si aprirà al confronto con il pubblico per condividere l’esito di questo lungo percorso di ricerca con una prova aperta. Alle ore 17 ci sarà una piccola merenda offerta, a seguire (alle 18 circa) lo spettacolo e poi il consueto dialogo tra artisti e spettatori nell’ambito di Il pane quotidiano. Moltiplicazione degli sguardi a cura di Francesca Giuliani. La partecipazione è a offerta libera con prenotazione consigliata a [email protected] / 331.9191041.

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Cadeaux è una parola francese che si pronuncia cadò e vuol dire “regali”, “doni”. Da queste, altre parole si snocciolano una dopo l'altra consegnate direttamente dall'infanzia: pacco, pacchetto, pacchetti, carta, incarto, sorpresa, attesa. Qualcosa si svela dietro una carta colorata.
Cadeaux è anche il titolo scelto per un progetto performativo di ricerca: si tratta di un lavoro in cui si cade spesso, la caduta è ritmo compositivo, è effetto di ogni svolgimento. È una caduta desiderata. Il corpo sceglie il cedimento completo, lo stramazzamento al suolo, sceglie di farsi da parte. Immaginate questa scena: una persona entra, ha un pacco in mano, azzurro, con un fiocco, cade a terra, e mentre si sbilancia verso il suolo tentando di non far cadere il prezioso oggetto urla "Cadoooo", la scatola si apre facendo uscire il contenuto, coriandoli iniziano a svolazzare leggeri mentre il corpo, fallendo nell'impresa di rimanere in piedi, nello sgomento degli astanti, fa un tonfo a terra. Ti ritrovi a sorridere.
Bello no? Infatti, anche se poi non esiste, questa scena immaginaria lascia traccia nel titolo e conserva l'essenza di qualcosa che rimane. 

Ero in braccio a mio padre.
Avrò avuto 7, 8 anni. Sicuramente non di più, probabilmente qualcosa in meno.
Come adesso, anche prima, mi perdevo nei pensieri, guardando un punto fuori che in realtà è dentro.
Stavamo andando a prendere la macchina, forse ci aspettava una gita fuori porta, un pranzo, un lago.
“a che pensi?”
“ho paura di morire.”
L’intuizione della fine.


Cadeaux è fare il passo più lungo della gamba. Sollevarsi da terra, sospendersi. Forse, cadere.
O spingersi troppo in là con il pensiero: pensare alla morte.
Attraverso le lingue che accoglie la scena, rendiamo nominabile e riconoscibile qualcosa che altrimenti non sappiamo dire.
Cosa hanno in comune la caduta grottesca di un inciampo e il desiderio di scomparire?

CADEAUX
un progetto di Dipartimento Devozioni
di e con Sofia Naglieri
collaborazione creativa, compositiva e drammaturgica Chiara Boitani
scenografia Jasmine Molinari
tecnica Maxim Sanchez Morera
amministrazione Extragarbo

Note biografiche
Dipartimento Devozioni si muove nella scena performativa. È un dispositivo fluido in cui si incontrano individualità autonome e collettive per dar vita ad un linguaggio ibrido e meticcio. Per Cadeaux, il gruppo si formula attorno alle necessità specifiche del progetto.
Sofia Naglieri è autrice e performer. Laureata in Psicologia, intreccia pratica performativa e lavoro pedagogico. La sua ricerca indaga con quali parole, quali immagini e immaginari prendono forma le esperienze della vita, come la malattia e la morte. 
Chiara Boitani è dramaturg e creative producer. Dottoranda in Performing Arts presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, la sua ricerca intreccia drammaturgia, produzione e pratiche partecipative, con particolare attenzione ai processi collettivi e ai dispositivi scenici contemporanei.

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ERetici. Le strade dei teatri è un progetto di residenze creative rivolto a giovani artisti che si affacciano o si sono appena inseriti nel contesto delle arti sceniche e performative contemporanee, per un percorso di ricerca, creazione, confronto e crescita professionale.
Il progetto è promosso dal Centro di Residenza Emilia-Romagna, composto da L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino e La Corte Ospitale di Rubiera, con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Mondaino e del Comune di Rubiera.
 

 

 

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