Con l'avvio della Festa del Borgo San Giuliano, tra i vicoli si sta consumando un'incursione artistica tanto silenziosa quanto affascinante. Questa mattina alle ore 9:00, agendo nell'ombra e in assoluto segreto, le artiste riminesi Eufemia Rampi e Raffaella Vaccari, hanno dato vita a una nuova tappa del movimento "Arte da Rubare".
Nato originariamente a Roma, questo format di arte urbana è stato rielaborato dalle due artiste attraverso il loro collettivo "Incontrocorrente gruppo performativo". Il modus operandi è ormai una firma consolidata in Italia e all'estero: nessun banchetto, nessuna distribuzione ufficiale, ma totale anonimato durante l'azione per lasciare che sia l'opera a parlare.
Dipinti, ceramiche e piccole sculture sono stati nascosti meticolosamente negli angoli meno scontati del Borgo. Non sono lasciati al caso, ma mimetizzati per essere scoperti solo da chi si muove prestando davvero attenzione a ciò che lo circonda. Dietro l'azione c'è un forte messaggio: "C'è una differenza profonda tra vedere e guardare", spiegano le due artiste. "Vedere è un atto passivo e automatico, mentre guardare è un atto attivo, intenzionale e profondo. Le nostre opere sono nascoste proprio per questo: per invitare le persone a smettere di vedere passivamente lo spazio e a ricominciare a guardarlo davvero. Sono un premio per i 'Cercatori di bellezza'. Chi le incontra sul suo cammino è invitato, se lo desidera, a condividere questo ritrovamento inviando una foto sulla nostra pagina Facebook 'Incontrocorrente gruppo performativo'".
Un filo invisibile che unisce le artiste, il fascino del Borgo e i passanti rimarrà così intatto per tutto il weekend della festa, trasformando i visitatori in collezionisti inaspettati.

Max 30° 




















