Opinioni 15:30 | 07/08/2026 - Dall'Italia

In “Spider-Man: Brand New Day” Spider-Man non è più un Marshmallow

Spider-Man non è più un marshmallow, ha perso tutta la sua quota zuccherina e gelatinosa. In “Spider-Man: Brand New Day”, l'eroe mascherato sembra più un Amaro Montenegro, sorseggiato in solitaria, dalle note un po' speziate ed invecchiate che lasciano in bocca un gusto dolce e amaro molto equilibrato. I toni non sono più multicolore e vibranti, sono stati scambiati con tinte ambrate, crepuscolari, con caldi riflessi ramati. Ed in questo clima malinconico e pensieroso, il tessiragnetele (interpretato da un Tom Holland più convincente che mai) non è più un adolescente imbranatello ma un giovane uomo afflitto da drammi esistenziali, cambiamenti fisici, cicatrici profonde, dolore, e dal suo nemico più grande: Spider-Man stesso. E' una lotta interna quella che si sviluppa nel nuovo live-action che riprende Spider-Man 2 di Sam Raimi; ma sicuramente approfondita meglio. Quella esterna è una minaccia non proveniente dallo spazio o da universi in collisione, ma anch'essa umana, e interna al “villain”. Peccato che questa forma quasi mistica di super forza invisibile sia stata pressochè interamente copiata da “Il tocco del male”, film del 1998, con Denzel Washington e John Goodman. Quindi quei pochi nostalgici di film anni '90 misteriosi ed esoterici (io, inclusa) passeranno la prima oretta del film a gongolare in sala e a sogghignare sul fatto di aver capito da dove arriva lo scopiazzamento. Son soddisfazioni. Che però passano in fretta con i volteggi del super eroe, con le coreografie action spettacolari, con una New York mozzafiato, e con la curiosità sull'evoluzione del rapporto amoroso tra Peter e MJ. Ecco, pure la loro relazione non sarà né zuccherina, né gelatinosa, e forse lì nessuno ha gongolato pensando di aver capito tutto. Perchè la parte più intimistica legata allo sviluppo dei personaggi è la parte meno prevedibile, e nello stesso tempo più piatta dell'intero cinecomic. E' un Amaro Montenegro servito liscio, a temperatura ambiente, senza nessuna variazione. La parte ghiacciata arriverà con il personaggio di Sadie Sink, con lei, sì, che qualche brividino arriva. Il film nell'insieme è sicuramente diretto con una prepotente consapevolezza registica, ed il risultato è un buon cinema ed un buon intrattenimento. Bel lavoro Destin Daniel Cretton! (certo qualcosina la avete scopiazzata pure voi).

Stefania Bozzo

Cronaca