Cultura 14:57 | 20/05/2026 - Santarcangelo

Venerdì 22 maggio Steven Brown al Supercinema per SuperSonico. Il fondatore di Tuxedomoon in concerto con Luc van Lieshout e Lucien Fraipont 

Steven Brown, fondatore del gruppo musicale Tuxedomoon torna in Italia per presentare il nuovo album solista "In This Very World”, e sarà ospite venerdì 22 maggio di SuperSonico, la rassegna di musica firmata C’entro Supercinema e Fondazione Culture Santarcangelo. Alle ore 21 al C’entro Supercinema, Steven Brown presenterà il suo ultimo disco “In This Very World” uscito ad aprile su Crammed Disc, un nuovo lavoro che intreccia memoria personale, suggestioni cinematografiche e ricerca sonora contemporanea. Accanto ai nuovi brani, il concerto includerà riletture dal vivo del repertorio storico dei Tuxedomoon, in un dialogo continuo tra sperimentazione elettronica, narrazione e avanguardia. Sul palco insieme a Steven Brown alla voce, pianoforte, clarinetto e sassofono, saranno presenti Luc van Lieshout, altro storico membro dei Tuxedomoon alla tromba e armonica e Lucien Fraipont alla chitarra gravitante nell’orbita Aksak Maboul.

Steven Brown è lo storico leader dei Tuxedomoon e figura centrale della scena No Wave newyorkese, di cui ha contribuito a definire l’estetica e il linguaggio tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Fondati nel 1977, i Tuxedomoon diventano una delle formazioni più influenti dell’art-rock degli anni di quel periodo, segnando un linguaggio sospeso tra sperimentazione, elettronica e narrazione.

I biglietti del concerto sono disponibili in prevendita sul sito di C'entro Supercinema attraverso la piattaforma Webtic.it ad un prezzo di 20 euro.

Supersonico è la rassegna pensata come uno spazio di incontro tra musica, poesia e arte visiva a cavallo tra Supercinema e MEET – il cortile del Museo Etnografico, che da diverse stagioni ospita gran parte degli eventi culturali estivi della città.

I prossimi appuntamenti sono in programma al Meet, il parco del museo Etnografico: domenica 14 giugno Emiliano Visconti racconta Dylan 65 con ospiti dal vivo The False Prophets, mentre domenica 19 luglio Simona Vinci racconta Paolo Conte, Le Donne Odiavano Il Jazz, con ospiti a suonare dal vivo Giacomo Toni e Camilla Serpieri.

Nato a Chicago, Steven Brown si trasferisce a San Francisco a metà degli anni '70, dove si unisce al gruppo teatrale The Angels Of Light per poi formare Tuxedomoon con Blaine L. Reininger nel 1977. Il gruppo registra due album per l'etichetta Ralph Records di The Residents, prima di lasciare l'atmosfera tossica dell'America di Ronald Reagan e trasferirsi in Europa e stabilirsi a Bruxelles per più di un decennio. Fin dall'inizio, Tuxedomoon incorporarono le arti visive nei loro spettacoli teatrali, trascendendo il post-punk, la new wave e il rock alternativo, l'elettronica, l'avanguardia e il jazz; la musica minimal, classica e gitana con il loro suono unico e impareggiabile. Tutto ciò fece diventare rapidamente Tuxedomoon una delle band più influenti degli anni '80.

Nel frattempo, Steven Brown sviluppava anche una carriera come artista solista. Oltre ai 15 album con i Tuxedomoon, ha registrato più di 20 album a suo nome (comprese le collaborazioni con Reiniger e Benjamin Lew) o con i gruppi che ha formato dopo essersi trasferito in Messico nel 1993: Nine Rain, Ensemble Kafka, Cinema Domingo Orchestra.

Steven compone regolarmente musica per film, teatro e danza, ad esempio per Wim Wenders, Patrice Chéreau, Maurice Béjart e Thierry Smits. Con i Nine Rain è stato incaricato di comporre la musica per il padiglione messicano all'esposizione mondiale del 2000, e inoltre i Nine Rain hanno ricevuto la borsa di studio Mexico En Escena per la creazione della colonna sonora del film muto incompiuto di Sergei Eisenstein ¡Que Viva Mexico! (1930), che il gruppo ha poi eseguito dal vivo con il film in Europa e anche nella patria russa di Eisenstein. Con la Cinema Domingo Orchestra, il Goethe Institute del Mexico ha commissionato due volte a Brown la composizione di nuove musiche per le prime americane dei film restaurati Algol (Hans Werckmeister, 1920) e Destiny (Fritz Lang, 1921). Nel 2010 Brown è stato nominato per un Ariel (l'equivalente messicano dell'Oscar) per la sua colonna sonora per El Informe Toledo, un film sull’importante pittore-scultore-attivista Francisco Toledo. E infine, in un lavoro di collaborazione tra Tuxedomoon e Cult With No Name, Steven Brown ha contribuito essenzialmente alla colonna sonora di Blue Velvet Revisited (2015), un documentario sulla realizzazione del classico film di David Lynch, Blue Velvet. Nel 2022 esce l'album solista El Hombre Invisible, la voce, le melodie e i testi emblematici di Steven, collocati in un ambiente intimo, con arrangiamenti eleganti e minimali per chitarra, basso, fiati e, naturalmente, il pianoforte e il sax.

Uscito ad aprile 2026 il nuovo album solista "In This Very World" è caratterizzato da canzoni poetiche e pezzi strumentali ed evocativi, fra jazz sperimentale e forme neoclassiche. Nell'album sono presenti una reinterpretazione di un'opera di Shostakovich e "Panic in Detroit" di Bowie. Con “In This Very World" Steven Brown riconferma la sua vocazione di cantautore poetico, senza tempo ma profondamente radicato e attivo nel suo percorso musicale, politico e geografico.

 

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