Per info e segnalazioni:
Per info e segnalazioni:
geronimo it crisi-delle-industrie-valentini-convocato-il-tavolo-regionale-A18213 002 Max 15° Venerdì 30 Ottobre 2020
geronimo it crisi-delle-industrie-valentini-convocato-il-tavolo-regionale-A18213 003 Per info e segnalazioni: +39 3339968310 -
Economia 15:57 | 16/10/2020 - Rimini

Crisi delle Industrie Valentini: convocato il tavolo regionale

L’assessore al lavoro della Regione Emilia Romagna Vincenzo Colla, accogliendo la richiesta delle Organizzazioni sindacali, ha convocato per lunedì 19 ottobre il tavolo regionale per discutere dello stato di crisi delle Industrie Valentini. Sono stati invitati, oltre alle Organizzazioni sindacali di categoria e all’Azienda, il Sindaco di Rimini e il Presidente della Provincia. La riunione si terrà in video conferenza a partire dalle 10,30.

L’azienda riminese del settore legno, specializzata nella produzione di mobili in kit, il 17 marzo ha chiesto al Tribunale di ricorrere al concordato in bianco a causa della crisi. Oltre al calo del fatturato, infatti, l’azienda ha subito insoluti molto pesanti anche da parte dei suoi principali clienti come ad esempio il Mercatone Uno. Da tempo erano stati avviati dei contatti con altri imprenditori del settore per la cessione dell’azienda, ma la pandemia ha bloccato ogni cosa.

Le Industrie Valentini entro il 7 novembre 2020 dovranno presentare il Piano Concordatario, mentre il 7 febbraio 2021 si concluderà il periodo di cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale. I lavoratori che si trovano in questa condizione dall’8 giugno 2020 sono 152 (inizialmente erano 157).

L’incognita più preoccupante in questo momento riguarda l’eventuale acquisizione da parte di un altro imprenditore ed è sperabile che qualche notizia a questo proposito emerga dall’incontro con la Regione di lunedì 19.

Intanto le Organizzazioni Sindacali di categoria FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL hanno riunito i lavoratori in assemblea giovedì 15 ottobre aggiornandoli sulla situazione aziendale. Le preoccupazioni sul futuro occupazionale sono molto forti e al termine dell'assemblea è stato proclamato lo stato di agitazione sindacale.