Lo stadio chiuso. Un autunno, un inverno e una primavera senza calcio. Rimini sportiva privata del pallone e tifosi alla finestra, che aspettano di sapere come andrà a finire per tornare a sedersi sui freddi gradoni del "Neri". Per incitare il nuovo Rimini. Una squadra e una società che partiranno dal basso sicuramente, ma che torneranno a fare sport in maniera sana e pulita.
Tante sono le voci che si rincorrono sui "pretendenti" alle nuove poltrone societarie. Abbiamo sentito parlare di Bonacini, autore del miracolo Carpi, uomo con ottime disponiblità ed un passato cristallino nel mondo del calcio. Poi ancora Claudio Gabellini che qualche anno orsono pareva dovesse entrare nella società allora gestita da Rota. L'imprenditore nato a San Giovanni in Marignano ha diverse attività nelle Marche. E' stato il Presidente del Fano e ha dato tanto a quella società. Fino al punto di restare in amaranto e non vestire il biancorosso, per cercare di non privare Fano del gioco del gioco più bello del mondo. Infine l'ultima cordata che potrebbe sedersi a tavola...composta da personaggi riminesi. Uomini seri che appartengono ad una casta di persone molto, ma molto perbene.
In mezzo a tutto questo fluttuare di notizie "ballerine" si inserisce la parola tempo. I mesi che passano dal fallimento al giorno dell'agoniata ripartenza. In questo momento occorre gettare basi solide per un funzionale settore giovanile. Trovare i campi dove allenarsi, stringere alleanze con le società consorelle della provincia, portarsi a casa il "materiale umano" valido per realizzare questo ri-avvio. Poi un occhio importante sulla prima squadra e tutto quello che occorre a livello pratico per mandarla in campo e cercare di vincere. Anche un ufficio dove creare una sede societaria, che dopo lo stop del Tribunale non esiste più. Tanto per citare l'ultima delle cose da fare.
Il tempo è il peggior nemico del pallone riminese, finchè in mezzo a questa nebbia apparirà un improvviso raggio di sole. Un momento in cui si faccia chiarezza e il Sindaco possa dare il suo ok ad ogni latitudine e longitudine, dato che in mano si ritroverebbe un progetto sano e gli uomini giusti per realizzarlo. Per ottenere una nuova matricola, occorrerà rispettare un decalogo di intenti molto serio a livello federale, dal 2023 sono richieste garanzie molto precise a chi fa domanda per una nascitura iscrizione ai campionati. Anche nei dilettanti.
Fino a quel giorni ogni domenica però sarà come queste ultime. Con il vecchio "Neri" chiuso e i gradoni dello stadio sempre, ma sempre più freddi. Come l'umore glaciale dei tifosi.
Ma la speranza anche nel calcio, come per tutte le altre cose della vita, dovrà essere l'ultima a morire!!
Elp
Crediti Foto dal portale Fb di Tutto Calcio Dilettanti

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