"Le parole del Ministro Musumeci sono lo specchio di un Governo che ha fatto dello scaricabarile istituzionale la sua unica strategia per nascondere i propri fallimenti sulla ricostruzione in Emilia-Romagna. Definire 'colpa dei Comuni' la mancata riacquisizione della gestione dei lavori affidati a Sogesid è un’affermazione gravissima, che rasenta l’offesa nei confronti di sindaci e amministrazioni locali che da due anni combattono in prima linea a mani nude. Come possono i Comuni – spesso piccoli e sotto organico – riprendere in mano una progettazione ferma al palo da due anni, con il rischio enorme di perdere persino i fondi PNRR a causa delle scadenze imminenti? La realtà, che Musumeci finge di non vedere, è che gli enti locali sono stati messi con le spalle al muro dall'inefficienza delle società di Stato e da una struttura commissariale che non ha mai dialogato davvero con i territori.
Il caso di Lugo è emblematico: ad oggi sono stati presentati solo quattro progetti su dieci, e uno è pure incompleto. Questa è la 'partnership' che Musumeci difende? I cittadini e le imprese romagnole non sanno cosa farsene delle statistiche del Ministro, vogliono vedere i cantieri finiti prima che arrivino le prossime piogge.
Vedere la destra locale arrampicarsi sugli specchi pur di difendere l’indifendibile, accusando la Regione di ritardi per coprire le inadempienze del Governo e di Sogesid, è uno spettacolo stucchevole. Le risorse di cui parlano sono arrivate col contagocce e dopo mesi di vuota propaganda.
Se oggi si parla di potenziare la Protezione Civile regionale e di dare più autonomia ai territori, è proprio perché il centralismo burocratico imposto da Roma ha fallito. Il Governo smetta di cercare capri espiatori e si assuma finalmente la responsabilità di una ricostruzione che, per colpa sua, è ancora drammaticamente indietro”.
Lo dichiara in una nota il senatore del Movimento 5 Stelle, Marco Croatti.

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