La CISL Scuola Romagna esprime soddisfazione per la firma dell’Ipotesi di rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca per il triennio 2025/2027, avvenuta questa mattina presso l’ARAN, che segna un importante cambio di passo rispetto ai ritardi che per anni hanno caratterizzato la contrattazione nel comparto.
L’intesa consente lo sblocco immediato della parte economica del contratto, con un incremento medio di circa 130 euro mensili lordi, destinato prioritariamente al rafforzamento delle retribuzioni base. La sottoscrizione da parte di tutte le sigle maggiormente rappresentative (CISL, CGIL, UIL, SNALS, GILDA e ANIEF) rafforza il valore dell’accordo e ne evidenzia la portata condivisa.
Particolare attenzione è stata riservata alla valorizzazione delle professionalità: risorse specifiche per la figura dell’operatore, incrementi delle indennità per i DSGA e interventi sulle componenti accessorie, come RPD e CIA. Segnali concreti di riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente nelle scuole.
Nel territorio della Romagna, dove il sistema scolastico deve confrontarsi con criticità legate al costo della vita e alla difficoltà di reperimento del personale, questo rinnovo rappresenta un primo passo significativo per rendere più sostenibile e attrattivo il lavoro nella scuola.
Il confronto proseguirà ora sulla parte normativa del contratto, dove sarà necessario intervenire su semplificazione, organizzazione del lavoro, autonomia scolastica e valorizzazione delle competenze professionali.
Restano centrali il tema del precariato, che incide sulla continuità didattica, e quello dell’attrattività della professione docente, che richiede interventi strutturali per essere rilanciata, soprattutto tra le nuove generazioni.
La CISL Scuola Romagna sottolinea infine la necessità di monitorare attentamente l’andamento dell’inflazione, prevedendo momenti di verifica e possibili interventi correttivi.
“Con la firma del CCNL 2025/27 si consolida un cambio di passo importante: dopo anni di ritardi, il rinnovo arriva nei tempi giusti e rafforza la credibilità della contrattazione - afferma il Segretario Generale CISL Scuola Romagna Alessio Gaudioso -. L’aumento medio di 130 euro rappresenta un risultato significativo e coerente con la scelta di privilegiare le retribuzioni fondamentali. Un segnale importante, pur nella consapevolezza che resta da recuperare pienamente il potere d’acquisto eroso negli anni. Positivi anche gli interventi sulle professionalità e sulle componenti accessorie, che riconoscono il contributo di tutte le figure della scuola.
Ora si apre una fase decisiva: nel confronto sulla parte normativa sarà fondamentale intervenire su semplificazione e organizzazione del lavoro, restituendo centralità alla didattica. Servono inoltre risposte strutturali su precariato e attrattività della professione docente, condizioni indispensabili per garantire stabilità e qualità al sistema scolastico. In un contesto economico incerto - conclude Gaudioso -, sarà necessario verificare l’andamento dell’inflazione e valutare eventuali ulteriori interventi. La CISL Scuola continuerà a operare con responsabilità e concretezza, mettendo al centro il lavoro e la qualità dell’istruzione”.

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