Gent. Sig. Sindaco,
Le scrivo questa lettera aperta su una questione a me particolarmente cara, l'accessibilità.
Siamo alla vigilia di Pasqua che rappresenta per la Riviera romagnola l'avvio della stagione turistica. Rimini è da (o sarebbe meglio dire è stata per) decenni una delle capitali più iconiche per il divertimento e le attrazioni turistiche estive. Ha fatto quindi dell'accoglienza uno dei suoi punti di forza, grazie anche al carattere aperto e cordiale dei romagnoli.
Uno degli accessi più importanti della città è la stazione ferroviaria ed è lì che Rimini presenta il suo "biglietto da visita" ai visitatori italiani e stranieri.
Ebbene - ed ecco la ragione per cui Le scrivo - sono trascorsi quasi sette mesi dall'apertura del sottopasso ferroviario che, oltre a collegare direttamente la zona a monte della ferrovia con quella a mare senza dover fare una lunga deviazione, dovrebbe consentire ai villeggianti di Marina centro di raggiungere velocemente i binari. Tuttavia, il nuovo ingresso, da Lei inaugurato con fascia tricolore e video celebrativo pubblicato sui social, come noto non è praticabile per i diversamente abili che una volta giunti nel sottopasso sarebbero poi impossibilitati a raggiungere i binari. Un problema che interessa anche gli anziani con difficoltà motorie e le famiglie con i passeggini. Non è plausibile oggi immaginare una città che non sia a misura di questi soggetti e mi chiedo come sia possibile che l'amministrazione comunale non abbia rilevato questa criticità prima di siglare il protocollo d'intesa con Rete Ferroviaria Italiana, FS Sistemi Urbani e Regione Emilia-Romagna.
Di fronte alla lacuna progettuale, alla "distrazione" dell'amministrazione comunale e alle proteste di associazioni e cittadini, Rfi si è impegnata ad avviare il cantiere per l'eliminazione delle barriere architettoniche, lato stazione. Un intervento importante che non risolve però l'accesso diretto alle banchine dal sottopasso principale.
Questo significa che per un ignaro turista, che non può salire le scale e che raggiunge il tunnel lato mare, una gita fuori porta rischia comunque di trasformarsi in un importante disagio.
Non proprio una bella cartolina per una comunità che vuole (dice di) essere a vocazione turistica. Più che un sottopasso, sembra la metafora di una città priva di una visione moderna e per nulla accessibile.
Di fronte a questi problemi, mi auguro che l'amministrazione comunale tenga monitorato lo svolgimento dei lavori e mi chiedo quali conferme ha ricevuto da Rfi sul tipo di intervento di riqualificazione?
Sono previsti dei lavori di adeguamento anche alle rampe di accesso ai binari?
E con quali tempistiche?
Ringraziandola per un Suo cortese riscontro, Le auguro una buona e serena Pasqua.
Andrea Ferrando
Segretario provinciale di Rimini
Partito Liberaldemocratico

Max 19° 




















