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Politica 13:24 | 29/08/2020 - Coriano

La Spinelli: "Sull'antenna niente strumentalizzazioni, le cose stanno così"

Inevitabile e puntuale, è arrivata la risposta del sindaco di Coriano Mimma Spinelli ai due partiti che sono usciti in questi giorni sull’antenna 5G ma non solo. Contestando anche le scelte della Giunta corianese, la politica così come viene fatta, la normale amministrazione del paese. Prima di lasciare la parola al primo cittadino, una premessa da parte nostra è doverosa. La Spinelli, nel suo intervento, fa riferimento anche al Movimento 5 Stelle. Siamo dispiaciuti però del fatto che i seguaci di Grillo abbiano deciso di non farci partecipi del loro dire: nessun comunicato, telefonata, mail o presa di posizione ufficiale è pervenuta alla nostra redazione. Rispettiamo la scelta, per carità. Ma se non abbiamo scritto nulla dei pentastellati il motivo è spiegato. Parola al sindaco, ora.

“Ringrazio il PD locale e il Movimento 5 Stelle regionale per aver dedicato attenzione a Coriano.

Innanzitutto apprezzo il tempismo con cui il PD comunica la nomina del nuovo (ex segretario) dopo un mese dalle dimissioni di Simone Amati e lo fa attaccandosi all'antenna, i miei complimenti per il cambiamento che li ha visti considerare una bellezza l'inceneritore portato 40 anni fa e l'antenna un ecomostro.

Complimenti alla Consigliera Piccinini che non ricordo essere venuta mai a Coriano, colgo l’occasione per invitarla magari potrà meglio contestualizzare i suoi proclami.

Squallido l'utilizzo di una foto truccata con un finto rendering assolutamente lontano dalla realtà e soprattutto, poco serio utilizzando una foto coperta da diritti d'autore.

Riporto quanto scritto da noi un mese fa per chi non ha letto.

Le antenne sul territorio comunale sono arrivate grazie ad un contratto che dei privati avevano stipulato con il gestore senza in alcun modo che questo si venisse a sapere da parte dell’ente. L’opera del Comune, come più volte ribadito, è stata quella di trattare con wind-tre al fine di trovare ubicazioni meno impattanti per la realizzazione delle antenne.

Purtroppo la decisione sul posizionamento delle antenne coinvolge in modo molto marginale le amministrazioni locali che non hanno strumenti e possibilità di stabilire i luoghi se non sono ritenuti idonei dalla compagnia telefonica. Una legge nazionale, grazie ad una gara voluta dall’allora Ministro Calenda poi firmata dal  Ministro Di Maio nel 2018,  stabilisce la distribuzione delle frequenze e la possibilità di installare le necessarie strutture sui territori al fine di pubblica utilità.

La lunga trattativa – prosegue la Spinelli - ha quindi portato alle scelte fatte ed è frutto della mediazione tra esigenze “tecniche” (la localizzazione non è indifferente per la funzionalità ma il fattore principale per la compagnia telefonica) e la necessità di rendere il meno impattante possibile l’opera che, di fatto, era già autorizzata sul nostro territorio anche dal punto di vista sanitario come stabilito dai pareri favorevoli di ARPA e AUSL, unici titolati a questo controllo. L’ente deve agire all’interno delle leggi vigenti e all’interno di queste ha fatto tutto il possibile.

L’art. 87 comma 9 del Codice delle Comunicazioni elettroniche (Decreto Legislativo 1° agosto 2003, n. 259 e s.m.i.) prevede che “Le istanze di autorizzazione e le denunce di attività di cui al presente articolo, nonché quelle relative alla modifica delle caratteristiche di emissione degli impianti già esistenti, si intendono accolte qualora, entro novanta giorni dalla presentazione del progetto e della relativa domanda […], non sia stato comunicato un provvedimento di diniego o un parere negativo da parte dell'organismo competente ad effettuare i controlli, di cui all'articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36.

Lo stesso Codice, all’art. 86 comma 3 prevede che: “Le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cui agli articoli 87 e 88 […], sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all'articolo 16, comma 7, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 […]”. e come tali sono realizzabili, compatibilmente con i limiti di esposizione suddetti, in ogni parte del territorio.

Questa amministrazione – ricorda il sindaco - ha sempre fatto della trasparenza un cavallo di battaglia, ed anche in questa occasione non è stato diverso. Oltre ad aver più volte comunicato cosa stava avvenendo sul territorio, non si è mai sottratta alla richiesta dei cittadini che hanno voluto approfondire le questioni in merito. Lo ha fatto lo scorso anno con i residenti di Sant’Andrea in Besanigo e lo ha fatto immediatamente con i residenti di Coriano che hanno chiesto di incontrarmi. Il mio disappunto, già personalmente rappresentato, va a coloro che grazie ai contratti stipulati, senza informare l’amministrazione, seppur nel loro diritto, hanno messo tutti noi in questa difficile trattativa e a coloro, che pur essendosi disinteressati fin ora della questione, cavalcano le legittime preoccupazioni dei più con lo scopo di mettersi in mostra come paladini contro l’amministrazione. Aggiungo un personale appello ai cittadini affinché  non cadano, tentati dai contratti di affitto, nella cessione di terreni.  Questo anche alla luce dell’articolo 38 del “Decreto Semplificazione” firmato pochi giorni fa, con cui il Presidente Conte ed il Governo impediscono ai sindaci di introdurre limitazioni alla localizzazione sul proprio territorio di stazioni radiofoniche per reti di comunicazione elettroniche di qualunque tipologia e non potranno fissare limiti di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici diversi rispetto a quelli stabiliti dallo Stato. Il comune da parte sua negli anni non aveva mai concesso alcun terreno, nonostante le numerose richieste, prima di essere “costretto” in questa occasione.

Concludo facendo i complimenti a due forze politiche che:

  1. non hanno capito che i responsabili normativi sul tema sono loro
  2. non hanno capito che i regolamenti non tutelano niente rispetto alle leggi dello Stato
  3. che i cittadini, che da me hanno avuto ascolto, collaborazione e documenti non debbono essere strumentalizzati politicamente
  4. non hanno capito che io in prima persona su questo tema ho ancora in atto interlocuzioni per una sistemazione meno impattante.
  5. non hanno capito che io e la giunta non vorremmo ulteriori antenne a Coriano, ad oggi ci sono 10 antenne tutte ante 2012 e fino al 2012 a Coriano ha sempre governato la sinistra.

Chiedano ad entrambi i partiti PD e Movimento 5 Stelle ed al presidente Bonaccini in primis qual è la loro posizione in merito alle antenne ed alla loro necessità o meno. Magari se si rendono disponibili mi faccio promotrice di organizzare un evento dove possono venire come relatori a spiegare le leggi e le posizioni che le loro forze politiche hanno emanato su questo tema. Adesso però – conclude la Spinelli - impegnatevi a livello nazionale a riaprire le scuole e a non uccidere l'economia italiana”.