Politica 12:10 | 12/01/2026 - Romagna

Rimini in piazza per la libertà del popolo iraniano

“Libertà per l’Iran” e “No alla dittatura”. Con queste parole si è conclusa la manifestazione che si è svolta ieri in Piazza Cavour a Rimini, organizzata in sole 24 ore, e che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di persone, tra cittadini riminesi e membri della comunità iraniana, unite nel sostegno alla lotta per la libertà e la democrazia in Iran.

Il presidio è stato promosso dal Partito Liberaldemocratico, insieme ad altre forze politiche – Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Azione, Repubblicani, Partito Socialista, Più Europa, Democrazia Liberale e altre associazioni – per esprimere solidarietà a un popolo che sta sfidando il potere del regime.

Assenti alla manifestazione il Partito Democratico del sindaco Jamil Sadegholvaad, il Movimento 5 Stelle, Italia Viva e le altre forze della sinistra, che hanno perso un’importante occasione per schierarsi apertamente al fianco di un popolo oppresso da una dittatura che dura da 47 anni.

Durante l’iniziativa ha preso la parola una giovane donna iraniana, che ha portato una testimonianza diretta e toccante: «Il problema è l’oppressione, è vivere senza libertà. Chi è in piazza in Iran non segue linee politiche imposte dall’esterno: sono iraniani veri. Studenti, lavoratori, donne, uomini, giovani. Persone che chiedono una cosa semplice e universale: la libertà. Chiedono con chiarezza un Paese laico e democratico, dove nessuna religione venga imposta e dove a decidere sia la democrazia, non una fede, una dottrina o un’ideologia religiosa».

In tutto l’Iran milioni di persone sono scese in strada per chiedere libertà e democrazia. Da giorni le reti mobili sono disattivate, le comunicazioni con l’estero interrotte. Si registrano spari sulla folla, migliaia di arresti e centinaia di vittime.

In Iran è in corso una rivoluzione, non semplici proteste. Si tratta di un evento epocale, di portata globale, che tuttavia continua a essere accompagnato da un silenzio assordante da parte di gran parte dei media e della stampa internazionale.

Per questo è nostro dovere stare al fianco del popolo iraniano ieri, oggi e domani, senza ambiguità e senza esitazioni.

 

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