Il Presidente provinciale di Confcommercio Giammaria Zanzini interviene sul dibattito scaturito negli ultimi giorni sul sistema aeroportuale regionale “Bologna deve rafforzare la propria vocazione internazionale e intercontinentale, Rimini deve poter sviluppare il proprio ruolo strategico per il turismo. La crescita di un aeroporto non è una sottrazione, ma un’opportunità per tutto il territorio. Oggi più che mai dobbiamo fare squadra”.
I dati sul turismo devono far riflettere. Nel 2025 l’Italia ha raggiunto 535,5 milioni di pernottamenti, affermandosi come prima destinazione europea per presenze. Nello stesso anno l’Emilia-Romagna ha registrato oltre 44,1 milioni di presenze e più di 13,2 milioni di arrivi, con aumenti rispettivamente del 3,9% e del 7,8% rispetto al 2024.
A trainare la crescita è soprattutto il turismo internazionale: 4,17 milioni di arrivi dall’estero (+10%) e 14,1 milioni di presenze (+7,9%). Anche il mercato italiano resta fondamentale, con oltre 9 milioni di arrivi e più di 30 milioni di presenze. Sono numeri che confermano l’attrattività della regione e la necessità di investire sulle condizioni che permettono al territorio di intercettare nuovi flussi.
Allo stesso tempo, il tessuto commerciale è sotto pressione: dal 2012 al 2026 l’Emilia-Romagna ha perso 13.527 imprese del commercio all’ingrosso e al dettaglio e oggi conta 7.029 negozi sfitti, pari al 15% della rete distributiva regionale. È quindi essenziale trasformare la crescita turistica in opportunità diffuse per le imprese, il commercio di prossimità e l’occupazione.
Un sistema aeroportuale con vocazioni differenti
Continua il Presidente Zanzini “La Lombardia offre un esempio utile: Malpensa, Bergamo-Orio al Serio e Linate hanno movimentato nel 2025 circa 59,45 milioni di passeggeri complessivi, servendo esigenze diverse dello stesso sistema economico. Malpensa ha una forte proiezione intercontinentale, Bergamo una significativa vocazione internazionale e low cost, mentre Linate è particolarmente orientato al traffico nazionale ed europeo.
Anche l’Emilia-Romagna deve valorizzare le diverse vocazioni dei propri scali. Bologna può consolidare il proprio ruolo di porta internazionale della regione e rafforzare le ambizioni sui collegamenti intercontinentali. Rimini deve poter sviluppare il Fellini come infrastruttura strategica per la connettività turistica e l’economia della Riviera; Forlì e gli altri scali regionali devono poter esprimere le proprie potenzialità.
La crescita di Rimini non deve essere considerata automaticamente una perdita per Bologna. La sfida è ampliare la capacità dell’intero sistema regionale di attrarre nuovi passeggeri, collegamenti e opportunità, non limitarsi a redistribuire il traffico esistente”
Collegamenti, turismo fieristico e congressuale
“Anche il turismo fieristico e congressuale può svolgere un ruolo decisivo – continua Zanzini - la Fiera e le strutture congressuali della Riviera possono beneficiare di collegamenti aerei più efficaci per attrarre espositori, delegati e visitatori; allo stesso tempo, fiere e congressi possono generare nuovi flussi di passeggeri e diventare un motore di crescita per l’aeroporto. Una sinergia concreta, capace di rafforzare insieme il Fellini e la competitività della Riviera.
Occorre consolidare i collegamenti con Roma e lavorare, in prospettiva, su connessioni con hub internazionali, per rendere la Riviera più accessibile e competitiva”
Fare squadra per un obiettivo comune
Conclude il presidente Zanzini “È il momento che il territorio dimostri la propria capacità di fare sistema. Associazioni di categoria, istituzioni, operatori turistici e imprese sono chiamati a collaborare, mettendo a fattor comune competenze e risorse per sostenere la crescita dell’aeroporto di Rimini.
Non dobbiamo dividerci i passeggeri che già esistono, ma creare le condizioni per attrarne di nuovi. Bologna deve poter crescere, Rimini sviluppare il proprio potenziale, Forlì e Parma valorizzare le proprie opportunità. Una strategia condivisa può rafforzare l’intero sistema aeroportuale regionale, generando nuove occasioni di sviluppo, lavoro e benessere per le imprese e i cittadini”.

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