Mettersi una mano sulla coscienza. Oltre che dentro il portafoglio. Il grido di allarme questa volta è lanciato dai giovani e promettenti calciatori della giovanili del Rimini Fc. Una lettera toccante è stata recapitata a tutte le redazioni che si occupano di sport in giornata. Per noi è un onore pubblicarla. Dato che proviene dalla penna e dalla sensibilitò di ragazzi che attendono risposte serie e chiedono un aiuto ai propri dirigenti per ricominciare ad allenarsi. Loro credono nei colori biancorossi. Li amano fino al punto di uscire pubbicamente sulla stampa. Ma il destinatario del messaggio avrà la stessa forza e sensibilità che hanno avuto questi giovani? Questo il dubbio e la paura concreta. Che dall'altra parte il "messaggio nella bottiglia" inviato....si perda nel mare. Un mare di chiacchere, rinvii e scuse!
In questo caso perdiamo tutti. Ma proprio tutti!
Questo il testo integrale della lettera:
"Noi siamo i ragazzi del Rimini. Abbiamo scelto di credere in questi colori, abbiamo corso e sognato con questa maglia addosso, rinunciando a viaggi, vacanze, feste con gli amici. Tutto per non saltare un allenamento, per dare il massimo, per sentirci parte di qualcosa di grande.
Oggi però ci sentiamo smarriti. Guardiamo il nostro settore giovanile spegnersi piano piano e ci chiediamo: perché? Perché un luogo che dovrebbe essere la nostra casa, la nostra crescita e il nostro futuro sembra diventare solo un vuoto pieno di silenzi e domande senza risposta?
Eppure, nonostante tutto, non siamo soli. Al nostro fianco ci sono allenatori e persone che ci sostengono ogni giorno, che credono in noi e che ci aiutano a non perdere la speranza. A loro va il nostro grazie più grande. Ma i nostri sogni meritano rispetto. Il Rimini deve ricordarsi che il futuro parte da noi, dai ragazzi che oggi sognano e che domani possono diventare la sua forza. Noi non smetteremo di crederci".