Turismo 12:40 | 04/09/2026 - Rimini

Settembre, la Romagna ritrova il gusto delle feste e delle sagre Un mese tra antichi sapori, tradizioni ed eccellenze locali

L’estate lascia lentamente spazio all’autunno e la Romagna cambia colori, profumi e sapori. Settembre è il mese della vendemmia, delle prime serate più fresche, delle tavole che tornano a riempirsi dei piatti della tradizione e dei borghi che riscoprono feste tramandate di generazione in generazione. Dalla costa all’Appennino, passando per le campagne e le città d’arte, il territorio propone un fitto calendario di sagre, fiere, feste paesane e appuntamenti enogastronomici, occasioni per incontrarsi e allo stesso tempo riscoprire ricette, prodotti, mestieri e consuetudini che raccontano l’identità più autentica di queste terre. Piadina, cappelletti, ciccioli, vino, prodotti della campagna e della valle, tartufi e anguilla diventano così il filo conduttore di un viaggio che attraversa settembre e apre idealmente la grande stagione delle sagre autunnali.

Provincia di Rimini
A Rimini l'inizio del mese è caratterizzato da un doppio appuntamento. Dal 4 al 6 settembre torna la Festa de Borg, giunta alla ventitreesima edizione. Il tema scelto per il 2026 è “Il ritorno di Buffalo Bill – a mond ma chesa nosta”, ispirato alla storica tappa riminese del Wild West Show dell’11 aprile 1906. Per tre giorni il Borgo San Giuliano sarà animato da spettacoli, musica dal vivo, gastronomia, mostre, street art e iniziative dedicate alle culture del mondo. Il filo conduttore sarà quello della “frontiera”, dal Far West all’incontro tra popoli e tradizioni differenti. A Corpolò, invece, appuntamento da giovedì 3 a domenica 6 settembre con la Sagra del Tituccio, che quest’anno si sviluppa su quattro giornate. Si parte giovedì con la Titucciata, camminata serale tra colline, vigneti e degustazioni, con arrivo a Ca’ Perdicchi e concerto di Filippo Malatesta. Venerdì spazio allo sport, con il primo Trofeo Sagra del Tituccio per gli 80 anni del Corpolò Calcio e la partecipazione dell’ex calciatore Adrian Ricchiuti, prima della serata musicale. Sabato protagonisti moto storiche, prodotti tipici, laboratori, fotografia, podistica e il Tituccio d’Oro, mentre domenica la festa entrerà nel vivo con la tradizionale Motoconcentrazione Moto Guzzi “Galletto” e gli altri appuntamenti dedicati alla comunità.

Dall’11 al 13 settembre a Bellaria-Igea Marina con “La Pìs un po’ ma Tot – La Piadina”, appuntamento dedicato a uno dei simboli per eccellenza della cucina romagnola. Il Comune di Bellaria-Igea Marina conferma ufficialmente le tre giornate dell’11, 12 e 13 settembre lungo l’Isola dei Platani, dove stand gastronomici, piadinerie, prodotti tipici e artigianato locale si intrecceranno con musica, spettacoli e degustazioni. Ogni piadineria proporrà la propria interpretazione della “piè”, dalle farciture più classiche alle versioni contemporanee, trasformando il centro di Bellaria in una grande festa del gusto e dell’identità romagnola.
Il gran finale del mese si concentra invece nel fine settimana del 26 e 27 settembre. A Santarcangelo di Romagna torna la Fiera di San Michele, prima delle grandi fiere autunnali cittadine, conosciuta tradizionalmente anche come “Fiera degli Uccelli”. Due giornate in cui il centro storico si anima tra mercato, ambiente, natura, prodotti biologici, piante, fiori e antiche consuetudini. Piazza Ganganelli torna a trasformarsi nella “Piazza Verde”, mentre la manifestazione continua a custodire il suo stretto legame con il mondo rurale e con una tradizione che affonda le radici nella storia malatestiana. Le date del 26 e 27 settembre sono confermate sia dal portale turistico territoriale sia dall’organizzazione della Fiera.
Nello stesso fine settimana, 26 e 27 settembre, a San Giovanni in Marignano sarà il momento del Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura, appuntamento che più di ogni altro racconta l’arrivo dell’autunno nelle campagne della Valconca. Nel borgo che per la fertilità delle sue terre era conosciuto già nel Medioevo come il “Granaio dei Malatesta”, il vino diventa occasione per rievocare la civiltà contadina, gli antichi mestieri e le atmosfere dei primi del Novecento. Il momento più caratteristico resta il Palio della Pigiatura, durante il quale le storiche frazioni si sfidano pestando l’uva a piedi scalzi nei tini per ottenere la maggiore quantità di mosto. Accanto alla competizione trovano spazio degustazioni, prodotti della tradizione, giochi e animazioni. Le date del 26 e 27 settembre risultano già ufficializzate per il 2026.
Settembre rappresenta inoltre soltanto l’apertura della stagione delle grandi feste dell’entroterra riminese: nelle settimane successive saranno il tartufo di Sant’Agata Feltria, le castagne e i prodotti del bosco e, più avanti, il formaggio di fossa di Talamello a prendere il testimone, accompagnando il territorio nel cuore dell’autunno.

Provincia di Forlì-Cesena
Nelle zone di Forlì-Cesena, settembre inizia con uno degli appuntamenti più identitari dell’intero territorio. Dal 2 al 6 settembre Bertinoro celebra la Festa dell’Ospitalità, che nel 2026 raggiunge un traguardo particolarmente significativo a cento anni dal ripristino moderno dell’antico rito. La festa ruota intorno alla celebre Colonna degli Anelli, simbolo della vocazione all’accoglienza del borgo, e propone incontri, spettacoli e iniziative che valorizzano anche i vini e le eccellenze gastronomiche delle colline bertinoresi. Il momento culminante resta il tradizionale rito dell’ospitalità, attraverso il quale il visitatore viene simbolicamente accolto dalla comunità locale. Le date dal 2 al 6 settembre sono confermate dal portale turistico ufficiale regionale.
Il 5 e 6 settembre l’Appennino diventa invece protagonista con il Fumaiolo Fest, a Montecoronaro di Verghereto. Due giornate nelle quali natura, escursioni, musica e gastronomia si incontrano nel paesaggio del Monte Fumaiolo. Il programma 2026, già pubblicato dal portale turistico del Comune di Verghereto, prevede passeggiate guidate, musica dal vivo e stand gastronomici, con un’offerta che accompagna il pubblico alla scoperta delle foreste e dei rifugi della montagna.
Sempre sabato 5 e domenica 6 settembre, a Ponte Uso di Sogliano al Rubicone, la Festa della Beata Vergine Maria unisce tradizione religiosa e convivialità paesana. Accanto alla processione e alle celebrazioni trovano spazio musica e uno stand gastronomico nel quale spiccano alcuni grandi classici della tavola romagnola, a cominciare dalla piadina e dalle tagliatelle preparate a mano dalle azdore del paese. Le fonti territoriali concordano sulle date del 5 e 6 settembre.
Un appuntamento tutto dedicato alla pasta fresca è invece quello di lunedì 7 settembre a Mercato Saraceno, dove torna la Sagra dei Cappelletti. Nel centro storico saranno protagonisti i cappelletti preparati secondo la tradizione locale, con stand gastronomico e musica. L’appuntamento precede la festa patronale di Santa Maria Nuova dell’8 settembre e il calendario turistico della Valle del Savio conferma per il 2026 la sesta edizione della sagra proprio nella serata del 7 settembre.
Nella seconda parte del mese l’attenzione si sposta inoltre verso Montenovo di Montiano, dove i calendari delle sagre romagnole indicano dal 17 al 20 settembre il ritorno di Montiano in Vita e della Sagra del Cicciolo, appuntamento che ruota intorno a uno dei prodotti più rustici della tradizione contadina. La manifestazione è già inserita nei calendari territoriali 2026, anche se per questa edizione è opportuno attendere il programma definitivo dell’organizzazione per il dettaglio delle singole giornate.

Provincia di Ravenna
Anche la provincia di Ravenna offre a settembre un calendario particolarmente ricco, dove la gastronomia si lega spesso alla memoria del lavoro e della civiltà rurale. Dal 2 al 6 settembre Sant’Alberto apre il mese con la Sagra della Patata, storica festa paesana che celebra uno degli ingredienti più semplici e versatili della cucina di campagna. Gli stand propongono tradizionalmente gnocchi, tortelli di patate e piatti romagnoli, accompagnati da musica e iniziative per famiglie. Le date 2-6 settembre risultano già riportate nei calendari 2026 dedicati alle sagre del territorio.
Dall’11 al 14 settembre il testimone passa a Villanova di Bagnacavallo con la 42ª Sagra delle Erbe Palustri, una delle manifestazioni più originali e identitarie della Bassa Romagna. Qui la festa non è soltanto gastronomica: il paese torna a essere un grande laboratorio a cielo aperto dove cestai, intrecciatori e artigiani rievocano le antiche tecniche ottocentesche di lavorazione delle erbe di valle e del legno locale. Mercatini, laboratori, mostre, spettacoli e antichi mestieri accompagnano una proposta gastronomica profondamente legata alla tradizione romagnola e ai prodotti del territorio. Le date dall’11 al 14 settembre sono confermate sia dall’Ecomuseo sia dal portale turistico ufficiale della Bassa Romagna.
Dal 15 al 21 settembre Russi ritrova invece la sua storica Fira di Sett Dulur, una delle feste popolari più sentite del Ravennate. Il Comune ha già confermato ufficialmente il periodo di svolgimento 2026. Una manifestazione che intreccia devozione, mercato, spettacoli, cultura e soprattutto convivialità, riportando al centro i piatti della cucina di casa, i cappelletti e i sapori legati alla tradizione contadina. La Fira rappresenta da generazioni uno dei momenti nei quali la comunità si ritrova e il centro cittadino diventa punto d’incontro tra memoria e contemporaneità.
Nello stesso periodo il calendario regionale segnala anche la Sagra del Ranocchio a Conselice, uno degli appuntamenti gastronomici più caratteristici della Bassa Romagna, dove le rane diventano protagoniste di ricette che appartengono alla cucina delle campagne e delle zone umide: dai risotti alle preparazioni fritte e in umido. La manifestazione compare nel registro regionale delle sagre e fiere 2026 a partire dal 18 settembre.
L’ultimo fine settimana del mese sarà poi particolarmente intenso. La Regione registra per sabato 26 settembre la Sagra dell’Uva di Riolo Terme, appuntamento nel quale vino, vendemmia e memoria della civiltà agricola diventano protagonisti. A Bagnacavallo, inoltre, gli ultimi giorni di settembre sono tradizionalmente quelli della Festa di San Michele, grande appuntamento cittadino nel quale osterie, gastronomia, mercati, arte e spettacolo accompagnano la celebrazione del patrono e trasformano il centro storico in una festa diffusa.

Provincia di Ferrara
Nel Ferrarese settembre assume una connotazione fortemente enogastronomica già dai primi giorni. Dal 2 al 14 settembre Sant’Agostino, nel Comune di Terre del Reno, ospita la 47ª Sagra del Tartufo, dedicata al prodotto che cresce nel vicino Bosco della Panfilia. Il sito ufficiale della manifestazione conferma espressamente le date del 2-14 settembre 2026, con apertura dello stand gastronomico tutte le sere e anche a pranzo la domenica. Il tartufo entra in numerose preparazioni diventando il punto di partenza per raccontare lo stretto rapporto tra la comunità di Sant’Agostino, il bosco e la sua storica vocazione tartuficola. Anche Emilia-Romagna Turismo conferma lo stesso periodo di svolgimento.
Dal 18 settembre al 4 ottobre, nei fine settimana, a Madonna Boschi di Poggio Renatico torna poi la Sagra della Salamina da Sugo al Cucchiaio. È uno degli appuntamenti più rappresentativi della gastronomia estense, dedicato all’insaccato dal sapore intenso che appartiene alla storia della cucina ferrarese. Preparata dai norcini locali e lasciata maturare a lungo, la salamina viene tradizionalmente servita calda con il purè di patate, ma durante la festa entra anche in antipasti e ricette che ne esplorano diverse interpretazioni. Le date sono già pubblicate dal portale turistico ufficiale regionale: 18-20 e 25-27 settembre, con prosecuzione nei primi giorni di ottobre.
Dal 24 settembre al 4 ottobre, ogni giovedì, venerdì, sabato e domenica, Vigarano Pieve propone invece la Festa del Cappelletto d’Autunno, dedicata al cappelletto ferrarese. La sfoglia tirata a mano e la pasta ripiena diventano il cuore di un menù che comprende cappelletti in brodo, al ragù, alla panna e al tartufo. È una ricetta che affonda le sue radici nella cucina estense e che la festa continua a tramandare attraverso il lavoro dei volontari e delle cucine locali. Le date 24-27 settembre e 1-4 ottobre sono confermate dal portale turistico regionale.
E settembre si chiude con uno degli appuntamenti più conosciuti dell’intero territorio: la Sagra dell’Anguilla di Comacchio, giunta nel 2026 alla 28ª edizione. Il primo fine settimana sarà quello del 26 e 27 settembre, seguito dal 3-4 e dal 10-11 ottobre. Per tre weekend il centro storico di Comacchio, dalla Manifattura dei Marinati al Trepponti, diventerà un percorso tra stand gastronomici, mercatini, showcooking, degustazioni, escursioni nelle Valli, cultura e spettacoli. L’anguilla, prodotto che più di ogni altro racconta il legame tra Comacchio e il suo ambiente vallivo, sarà proposta attraverso le ricette della tradizione e le diverse tecniche di lavorazione tramandate nei secoli. Le date sono già confermate sia dal sito turistico di Comacchio sia dal sito ufficiale della Sagra.

 


Per info www.visitromagna.it

 

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