Il mondo del beverage sta cambiando pelle. E a Rimini, durante Beer&Food Attraction (l’evento andato in scena in Fiera dal 15 al 17 febbraio scorsi), questo cambiamento si è visto, toccato e soprattutto spillato. Tra padiglioni affollati, bartender, buyer internazionali e la nuova area Mixology Attraction, a brillare è stato in particolar modo il settore dei “ready to drink”. Non più semplice alternativa nata in emergenza durante la pandemia, ma soluzione strutturale per il canale professionale. Il ready to drink – letteralmente “pronto da bere” – indica cocktail già bilanciati e preparati a monte, disponibili in fusto o in formati monodose, pensati per essere serviti rapidamente mantenendo standard qualitativi costanti.
In questo scenario si è inserita la partecipazione di JAS (Juicy and Sparkling), liqueur e cocktail house romana nata nel 2021 e specializzata esclusivamente nella produzione di cocktail ready to drink per il canale horeca. Fin dall’inizio la scelta è stata chiara: concentrarsi sul professionale, sviluppando ricette equilibrate, replicabili e tecnicamente stabili, disponibili in fusti da 20 e 10 litri per impianti alla spina e in diversi formati pratici per il servizio. Una proposta che negli anni è passata dall’essere novità da spiegare a linguaggio condiviso del settore.
«Quando siamo partiti dovevamo raccontare cosa fosse un cocktail in fusto – spiega Gianluca Sanzi di JAS – oggi il mercato è cambiato: il formato è riconosciuto e adottato anche da grandi player. Questo significa che il ready to drink è entrato stabilmente nel modello operativo dell’horeca».
A Rimini JAS ha presentato il Listino 2026, ma soprattutto ha acceso i riflettori su due novità che anticipano la stagione estiva. La prima è il Gin Paloma, cocktail fresco e agrumato, con una marcata nota di pompelmo e una bevibilità immediata. Una reinterpretazione contemporanea del classico Paloma che punta su equilibrio e versatilità, pensata per adattarsi con facilità a contesti dinamici e servizi ad alta intensità. In fiera è stato tra i prodotti più degustati, segno di un interesse crescente verso drink aromatici ma non impegnativi.
Accanto al Gin Paloma, grande curiosità ha suscitato l’Americano analcolico, proposta che intercetta la crescita del segmento low e no alcohol. Non una semplice alternativa “senza”, ma un cocktail strutturato, capace di restituire complessità e identità aromatica pur in assenza di alcol. Molti operatori, dopo l’assaggio, hanno chiesto conferma dell’assenza di gradazione, a testimonianza del livello raggiunto dal prodotto. Un segnale chiaro di quanto il mercato stia maturando anche su questo fronte.
La proposta JAS non si limita alle novità. In fiera erano presenti anche i grandi classici del bere miscelato – Spritz, Gin Tonic, Mojito, Americano – affiancati da referenze più aromatiche a base di bergamotto e limetta italiana. Una gamma pensata per rispondere alle esigenze operative di un settore che ha bisogno di velocità e precisione, ma non vuole rinunciare al carattere del prodotto.

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