Gli investigatori della Squadra Mobile di Rimini, in data 28 agosto 2026 hanno arrestato, in flagranza di reato, un cinquantenne italiano ritenuto responsabile di un tentativo di rapina a una farmacia sita in zona Marecchiese. Il predetto attenzionato dagli investigatori già da qualche giorno in relazione alle rapine a mano armata consumate presso due ulteriori farmacie site nella stessa zona in data 24 e 26 agosto 2026, è stato individuato grazie alla ricostruzione certosina di quanto accaduto, che è stata possibile tramite la visione delle immagini ricavate di sistemi di video sorveglianza, dai riscontri ottenuti dal Targa System, e dalle fondamentali dichiarazioni rese dai testimoni e dalle vittime che avevano visto il presunto autore dei crimini a bordo di un suv, nei pressi degli esercizi. Nel pomeriggio di venerdì, l’uomo un operaio con vecchi precedenti di polizia, ha messo in atto l’ennesimo tentativo di rapina, ma avvedutosi della presenza degli investigatori, ha tentato la fuga in auto. Immediatamente bloccato dagli operatori della Squadra Mobile ha messo in atto una strenua resistenza al controllo, opponendosi fisicamente all’operato della P.G., motivo per cui è stato arrestato in flagranza anche per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. All’esito della perquisizione del veicolo, è stata rinvenuta una pistola giocattolo di colore nero, modello arma semiautomatica, priva di tappo rosso e parte dell’abbigliamento utilizzato durante le rapine. L’arrestato è stato altresì sottoposto al fermo d’indiziato di delitto poiché ritenuto responsabile anche delle rapine perpetrate in precedenza ed è stato tradotto presso la casa Circondariale di Rimini a disposizione dell’A.G.
Anche in questo caso l’attività svolta dalla Squadra Mobile si inserisce nell’implementazione dei servizi in materia di reati contro il patrimonio e criminalità diffusa che, in particolar modo nel periodo estivo, vedono quotidianamente impegnate pattuglie in abiti civili in ambito provinciale.
“Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la presunzione di innocenza”.

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