Cronaca 14:43 | 01/01/2026 - Romagna

Capodanni sul territorio: bilancio nettamente positivo, sia per i numeri che per la qualità della proposta


“Il Capodanno in Romagna archivia un’edizione di grande successo, regalando l’immagine di un territorio capace di fare sistema e di proporre un’offerta ampia, continua e fortemente identitariaE il 2026 si annuncia, fra eventi, ponti e la straordinaria offerta di servizi e opportunità, un nuovo anno molto interessante per il nostro sistema turistico” - commenta il Presidente di Visit Romagna Jamil Sadegholvaad.

“Il format Capodanni di Romagna, ideato da Claudio Cecchetto, che ringrazio per il suo importante contributo, ha rappresentato il contenitore della programmazione natalizia, dando vita a un vero e proprio evento diffuso che ha coinvolto l’intero territorio, dalla Riviera alle colline, con una partecipazione corale di 62 Comuni. Il risultato è stato un ricco cartellone che ha superato i 250 eventi coordinati da una regia unitaria e arricchiti dalle iniziative locali, capaci di dialogare tra loro e di offrire proposte complementari”.

Una maratona di eventi che ha raggiunto il suo apice la notte del 31 dicembre con oltre 20 concerti nelle principali piazze, affiancati da dj set, spettacoli musicali, feste tematiche e animazioni diffuse, insieme ai tradizionali show pirotecnici. Un numero significativo di appuntamenti di generi e linguaggi diversi capaci di intercettare pubblici eterogenei, dai giovani alle famiglie, dai residenti ai turisti arrivati appositamente per le feste.

Le grandi città della costa hanno interpretato il Capodanno come un’esperienza collettiva, trasformando piazze, lungomari e spazi urbani in grandi palcoscenici a cielo aperto. I concerti di punta hanno riempito le piazze e i centri storici, facendo ballare e cantare migliaia di persone grazie a una proposta musicale eterogenea, che ha messo insieme artisti popolari, sonorità diverse e generazioni differenti. Accanto alla musica, ha trovato ampio riscontro anche l’offerta culturale, con aperture straordinarie di musei, mostre e luoghi d’arte che hanno intercettato un pubblico curioso e trasversale. In molti casi queste iniziative hanno rappresentato un’alternativa o un complemento agli eventi serali, contribuendo ad allungare i tempi di permanenza e a distribuire i flussi durante l’intero arco della giornata.

Questa scelta ha avuto ricadute positive anche sul sistema ricettivo: hotel e alberghi della Riviera e dell’entroterra hanno registrato buoni livelli di occupazione, intercettando sia chi sceglie brevi soggiorni legati al Capodanno, sia chi approfitta del calendario di eventi per fermarsi più giorni. Le strutture ricettive si sono inserite attivamente nel racconto delle feste, proponendo pacchetti, esperienze e servizi dedicati, contribuendo a rendere il soggiorno parte integrante dell’esperienza complessiva.

Il bilancio complessivo è nettamente positivo, non solo per i numeri ma per la qualità della proposta. La sensazione diffusa è stata quella di un Capodanno vissuto come esperienza condivisa, capace di unire spettacolo, socialità, cultura e tradizione.” ha concluso Jamil Sadegholvaad – “Un modello che rafforza l’immagine della Romagna come destinazione viva tutto l’anno, in grado di attrarre visitatori anche nei mesi invernali grazie a una programmazione strutturata e riconoscibile”. 

Gli eventi proseguono per tutta la settimana fino all’Epifania, con concerti, spettacoli, iniziative culturali e appuntamenti per famiglie che mantengono alta l’attenzione e prolungano il clima di festa. 

 

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