Anche le imprese agricole della Romagna continuano a fare i conti con l'aumento dei costi energetici, che si somma alle difficoltà legate ai cambiamenti climatici, alla volatilità dei mercati e all'incremento dei costi di produzione. Una situazione che interessa trasversalmente le principali filiere del territorio, dalla frutticoltura alla viticoltura, fino alle coltivazioni cerealicole, orticole e alle produzioni di qualità che rappresentano un pilastro dell'economia agricola romagnola.
Per questo Cia Romagna rilancia la richiesta avanzata da Cia-Agricoltori Italiani al Parlamento, chiedendo che il Decreto Carburanti venga rafforzato durante l'iter di conversione con misure concrete a sostegno del settore. Tra le proposte presentate figurano la proroga del credito d'imposta sul gasolio agricolo anche per i mesi di giugno e luglio e la possibilità di utilizzare il credito in compensazione fino al 2027, così da superare il problema dell'incapienza fiscale e garantire un sostegno realmente fruibile dalle imprese.
"L'agricoltura ha bisogno di liquidità e di strumenti efficaci per continuare a produrre e investire - sottolinea Cia Romagna - Per molte aziende il gasolio è indispensabile per le lavorazioni nei campi, la raccolta e la gestione quotidiana delle colture, nelle serre. È quindi necessario che gli impegni annunciati dal Ministro dell'Economia trovino rapidamente attuazione attraverso modifiche al decreto attualmente all'esame della Camera”.
La Confederazione chiede inoltre di estendere fino a luglio anche il credito d'imposta per l'acquisto dei fertilizzanti, un'altra voce di costo che continua a incidere pesantemente sui bilanci delle imprese agricole.
Altrettanto importante è accelerare le procedure per rendere effettivamente disponibili i crediti d'imposta. "Le imprese non possono attendere mesi per beneficiare di misure già previste - evidenzia Cia Romagna - Bisogna evitare rallentamenti burocratici che rischiano di compromettere l'efficacia di un intervento fondamentale per la tenuta del comparto agricolo e di un territorio che nell'agroalimentare esprime una parte significativa della propria economia".
Cia Romagna è pronta a supportare tempestivamente le aziende, ma auspica che, a tutti i livelli, si proceda con celerità, per non vanificare una misura strategica.

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