Cronaca 19:50 | 07/07/2026 - Rimini

Le omissioni di soccorso dopo i sinistri stradali sono preoccupanti. Una brutta abitudine che deve essere eliminata

Poco dopo la mezzanotte tra venerdì e sabato scorsi, sul cavalcavia di via della Grotta Rossa, un'auto in discesa effettua un sorpasso invadendo la corsia opposta, dove sopraggiunge una motocicletta. Lo scontro coinvolge in pieno il centauro, un uomo di 48 anni, che riporta lesioni tali da richiedere l'intervento del 118 e il successivo trasferimento all'ospedale Bufalini di Cesena in codice di media gravità, senza comunque pericolo per la vita. La donna alla guida dell'auto, 34 anni, non presta soccorso e si allontana. Gli agenti della Polizia locale, dopo aver gestito la viabilità per circa due ore, avviano subito gli accertamenti: l'esame dei detriti staccatisi dal veicolo permette di risalire al modello e al colore dell'auto coinvolta, un dato che viene incrociato con il sistema automatico delle telecamere a lettura targhe. Proprio questo strumento consente agli investigatori di restringere il campo delle verifiche, individuando le vie percorse dal veicolo compatibile con le caratteristiche rilevate e, attraverso l'incrocio con la banca dati, risalendo al nominativo della proprietaria. Nel giro di poche ore la donna, residente a Rimini, viene rintracciata e i danni riscontrati sulla sua vettura confermano la dinamica ricostruita dagli investigatori.

L'episodio della scorsa settimana è solo l'ultimo, come risulta dal report fornito dall’ufficio infortunistica della Polizia Locale, secondo cui dal primo gennaio, a ieri 6 luglio, sono stati registrati 23 casi di omissione di soccorso e fuga dopo sinistri stradali: in 7 casi il conducente è stato identificato e denunciato, mentre 16 episodi restano a carico di ignoti per mancanza di elementi utili. Nel 2025 i casi erano stati 47, con 17 responsabili individuati e 30 rimasti senza nome. Circa il 90% delle identificazioni avviene grazie alle immagini di video sorveglianza, pubblica e privata, che restano lo strumento più efficace a disposizione degli agenti del reparto infortunistica per ricostruire la dinamica degli eventi e risalire ai responsabili, insieme alla raccolta di testimonianze e ai rilievi tecnici sui veicoli coinvolti. Un lavoro di analisi minuzioso, sempre più indispensabile, in cui è fondamentale il ruolo della Centrale Operativa, collegata a tutti gli occhi elettronici puntati sulla città. La completa digitalizzazione del sistema e l'introduzione di nuove tecnologie hanno rafforzato in modo significativo l'efficienza della struttura, che oggi gestisce e coordina flussi di dati sempre più ampi grazie a sistemi di controllo costantemente aggiornati.

L’omissione di soccorso in seguito a sinistro stradale è una gravissima violazione del Codice della Strada, contemplata dall’articolo 189. Chi è coinvolto in un incidente stradale ha l'obbligo di fermarsi e, in presenza di feriti, di prestare l'assistenza necessaria o allertare tempestivamente i soccorsi. Allontanarsi dopo un sinistro con danni alle persone costituisce reato, punito con la reclusione e la sospensione della patente. Se oltre alla fuga si aggiunge la mancata assistenza ai feriti, le pene diventano più severe, così come i tempi di sospensione della patente di guida.

"Si tratta di un comportamento grave, che richiama tutti a un senso di grande responsabilità che non può venire meno nemmeno nei momenti più difficili come un incidente - dichiara l'assessore alla sicurezza Juri Magrini -. Il sistema di video sorveglianza cittadina, su cui l'Amministrazione sta lavorando da anni e che verrà progressivamente ampliato, si conferma uno strumento decisivo di deterrenza e di controllo, per individuare i responsabili delle violazioni. Purtroppo non sempre bastano una normativa anche severa sull'omissione di soccorso e le avanzate procedure investigative, a garantire la giustizia per le vittime degli incidenti stradali. Per questo su fronte dei controlli è importante mantenere la massima attenzione.”

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