Cronaca 12:05 | 14/06/2026 - Rimini

Mobilità-Docenti e personala Ata. La Cisl scuola preoccupata: restano scoperti 843 posti

Mobilità ATA 2026/27, in Romagna restano scoperti 843 posti: la CISL Scuola Romagna chiede immissioni in ruolo e stabilizzazioni
Dopo posti vacanti dei docenti, arrivano quelli degli ATA e il quadro si presenta drammaticamente preoccupante.

Sono stati pubblicati gli esiti delle operazioni di mobilità territoriale e professionale del personale ATA (personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) per l'anno scolastico 2026/27, e per la Romagna il quadro che emerge è quello di organici ancora largamente sotto pressione. A livello nazionale le operazioni hanno coinvolto 22.040 unità di personale, tra cui 21.796 trasferimenti e 244 passaggi di profilo. Al termine dei movimenti restano vacanti 34.969 posti, a fronte di un esubero di 7 posizioni per il profilo di DSGA.
Chi ha ottenuto un trasferimento o un passaggio di profilo ha già ricevuto comunicazione via mail o, dove installata, tramite l'APP IO. Tutti gli interessati, anche chi non ha visto accolta la propria domanda, possono comunque consultare gli esiti nella propria area riservata di Istanze online.
Il quadro romagnolo: 843 posti ancora da assegnare
Secondo l'elaborazione dell'Ufficio Sindacale della CISL Scuola sui dati del Ministero, nelle tre province romagnole restano scoperti complessivamente 843posti, su un totale regionale dell'Emilia Romagna di 3.144.
Oltre a tutti questi posti vacanti - incarichi al 31 agosto - si dovranno aggiungere anche gli altri in organico di fatto, quelle che conferisco centinaia di supplenze ogni anno con incarichi fino al 30 giugno.
A Forlì-Cesena la situazione è la più critica del territorio, con 338 posti vacanti: 226 Collaboratori Scolastici, 67 Assistenti Amministrativi, 28 Assistenti Tecnici, 12 DSGA, 1 Cuoco, 1 Guardarobiere, 1 Infermiere e 2 Operatori Addetti. Solo i Collaboratori Scolastici assorbono quasi due terzi delle posti scoperti provinciali, un dato che racconta quanto sia diffusa la carenza di personale negli edifici scolastici.
A Ravenna i posti ancora da assegnare sono 269: 175 Collaboratori Scolastici, 64 Assistenti Amministrativi, 21 Assistenti Tecnici, 6 DSGA e 3 Operatori Addetti. Anche in questo caso il peso maggiore ricade sui Collaboratori Scolastici, seguiti dalla componente amministrativa, decisiva per il funzionamento quotidiano delle segreterie.
A Rimini, infine, restano 236 posti vacanti: 158 Collaboratori Scolastici, 60 Assistenti Amministrativi, 8 Assistenti Tecnici e 10 DSGA. È la provincia con il numero complessivo più contenuto, ma la distribuzione tra i profili conferma la stessa criticità riscontrata a Forlì-Cesena e Ravenna.
La richiesta della CISL Scuola Romagna: immissioni in ruolo e stabilizzazioni
“Quasi 850 posti scoperti in Romagna dopo la mobilità non sono un dettaglio tecnico, ma la misura concreta di quanto gli organici ATA siano ancora sottodimensionati rispetto alle reali esigenze delle nostre scuole, in tutte e tre le province – dichiara Alessio Gaudioso, Segretario Generale della CISL Scuola Romagna –. Dietro questi numeri ci sono istituti che rischiano di partire a settembre senza personale stabile, e lavoratori che da anni assicurano servizi essenziali in attesa di una vera prospettiva di stabilizzazione”.
Per il sindacato, la strada da seguire è chiara: “Tutti i posti vacanti e disponibili devono essere destinati alle immissioni in ruolo – prosegue Gaudioso –.Servono stabilizzazioni vere e diffuse, non soluzioni tampone ripetute anno dopo anno. Per questo chiediamo un monitoraggio immediato e puntuale, provincia per provincia, le immissioni in ruolo non possono più essere limitate al solo turn over che stabilisce al massimo la copertura dei posti vacanti lasciati da chi cessa dal servizio per pensionamento o dimissioni”.
“Il nodo è politico, prima ancora che tecnico – conclude Gaudioso –. Investire sul personale ATA significa investire sulla sicurezza, sull'accoglienza e sulla qualità della scuola pubblica. La CISL Scuola Romagna continuerà a vigilare su ogni fase delle prossime operazioni, a tutela dei lavoratori e del servizio scolastico sul territorio”.

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