"Un caso di presunta discriminazione e di presunto abuso di potere scuote la comunità di Montefiore Conca a poche settimane dalla tradizionale processione del Venerdì Santo. I consiglieri di opposizione, Vallì Cipriani, Simone Mazzi ed Emanuela Benvenuti, hanno levato scudi contro l'operato dell'assessore Silvia Pangrazi, accusandola di aver rimosso una famiglia da un gruppo di comunicazione ufficiale, impedendo di fatto a una bambina di nove anni di partecipare alla processione nel ruolo di "angioletto".
La vicenda, secondo quanto denunciato dall'opposizione, si è consumata all'interno di un gruppo di messaggistica istantanea creato per coordinare l'organizzazione dell'evento religioso.
La famiglia esclusa, che per anni ha partecipato attivamente alla manifestazione, si è improvvisa-mente trovata impossibilitata a ricevere aggiornamenti e informazioni cruciali, tra cui le istruzioni per la vestizione e l’assegnazione dei ruoli. Questa esclusione, apparentemente priva di giustificazione, ha colpito in particolare la figlia della coppia, che quest'anno avrebbe desiderato interpretare l'ambito ruolo di angioletto, un compito carico di significato e tradizione.
I consiglieri Cipriani, Mazzi e Benvenuti non ci stanno e chiedono spiegazioni. "Non possiamo tollerare che una figura istituzionale, investita del compito di servire l'intera comunità, agisca con tanta arbitrarietà, soprattutto quando a farne le spese sono dei bambini e delle tradizioni secolari", hanno dichiarato in una nota congiunta.
"Escludere una famiglia dalla comunicazione ufficiale relativa a un evento pubblico è un atto gra- ve che mina la coesione sociale e il senso di appartenenza della comunità".
Gli esponenti dell'opposizione ci tengono a precisare che la loro segnalazione non è mossa da rancori personali. "Il punto fondamentale non è la persona di Silvia Pangrazi, ma il ruolo che riveste", sottolineano.
"L'assessore è sempre un assessore, le sue azioni, anche quelle compiute in contesti apparentemente non istituzionali, si riflettono inevitabilmente sulla sua carica e sull'amministrazione che rappresenta”.
La signora Pangrazi e l'assessore Pangrazi non sono due entità “scindibili".
L'opposizione chiede un chiarimento immediato da parte dell'assessore e del sindaco, sollecitando l'adozione di misure per garantire che episodi del genere non si ripetano in futuro.
"Chiediamo trasparenza e giustizia", concludono Cipriani, Mazzi e Benvenuti. "Non possiamo permettere che i capricci o i pregiudizi di un assessore compromettano la serenità di una comunità e la gioia di una bambina di appena 9 anni".
La comunità di Montefiore Conca attende ora una risposta dalle istituzioni, auspicando che la vicenda possa risolversi nel rispetto delle tradizioni e dei valori di inclusività e partecipazione".
Lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi

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