Nel pomeriggio del Primo maggio personale dell’Ufficio di Gabinetto impegnato presso il parco XXV aprile in occasione del “Marecchia Dream Fest”, ha tratto in arresto un ragazzo tunisino colto in flagranza del reato di estorsione. All’arresto i poliziotti sono giunti all’esito di un accurato e prolungato servizio di osservazione e pedinamento discreta, all’uopo organizzato in seguito a denuncia verbale da parte di una cittadina presente alla manifestazione, che dopo essere stata derubata del proprio telefono cellulare, era stata vittima anche di estorsione. La donna, difatti, accortasi di non aver più con se il proprio telefonino, effettuava una chiamata al proprio numero chiedendo in prestito un apparecchio ad passante, ottenendo risposta da un uomo sicuramente straniero e con accento tipico dei cittadini nordafricani, che le proponeva la restituzione del suo cellulare in cambio della somma di Euro 70. La signora aderiva alla proposta dell’estorsore pur di riavere indietro il proprio telefonino, ma avvedutasi dei poliziotti in servizio nell’invaso del Ponte di Tiberio, li informava dell’accaduto.
Iniziava, dunque, una lunga “maratona”, durata quasi un’ora, della donna seguita dai poliziotti che cercavano di confondersi tra i passanti, mentre la stessa si spostava da un sito all’altro seguendo le indicazioni dell’aguzzino contattato più volte sempre con telefoni chiesti in prestito ai passanti. L’estorsore, solo dopo essere convinto che non vi fossero Forze dell’Ordine con la propria vittima, avendola fatta spostare strategicamente in diversi punti della zona monitorandola a distanza, decideva di incontrarla per concretizzare lo scambio denaro/cellulare consumando l’estorsione.
Era proprio in questo contesto che i Poliziotti, invece, sempre attenti agli spostamenti della donna, riuscivano ad intervenire bloccando il soggetto con ancora in mano il denaro appena ricevuto dalla donna, traendolo in arresto.
Il giovane risultava cittadino tunisino irregolare sul territorio italiano, con diversi pregiudizi di Polizia anche per reati analoghi.
L’arrestato, come disposto dal PM di turno, era condotto in data odierna presso il Palazzo di Giustizia per la celebrazione del rito direttissimo, all’esito del quale è stato convalidato l’arresto ed applicata la Misura Cautelare dell’obbligo di firma 4 giorni a settimana presso la Questura di Rimini.

Max 21° 




















