Cronaca 12:14 | 25/02/2026 - Rimini

Ricercato sorpreso a rubare al centro commerciale. Al momento del fermo rompe il naso con un pugno ad un agente che lo stava arrestando

Nel pomeriggio odierno, alle ore 16.20, personale della Squadra Volante interveniva presso il punto vendita Cisalfa Sport situato all’interno del centro commerciale Le Befane Shopping Centre, a seguito di segnalazione per tentato furto. Nella circostanza, un cittadino italiano di circa 30 anni veniva sorpreso mentre tentava di asportare uno zainetto e una felpa dagli espositori dell’esercizio commerciale. Sprovvisto di documenti di riconoscimento, veniva accompagnato presso gli Uffici della Questura per le procedure di identificazione. Prima di essere fatto salire sull’autovettura di servizio, il soggetto si dava alla fuga, venendo prontamente raggiunto dagli operatori. 

Nel corso delle operazioni di contenimento, lo stesso opponeva energica resistenza, colpendo ripetutamente al volto il capo pattuglia e cagionandogli una frattura al setto nasale. Nonostante le lesioni riportate, l’operatore riusciva a bloccare l’uomo e adammanettarlo, grazie anche all’aiuto di un passante intervenuto prontamente, che nella fase concitata non è stato possibile identificare.

Il Questore di Rimini invita il cittadino a venire in Questura per porgergli personalmente i più sentiti ringraziamenti.

Anche in questo episodio, la partecipazione attiva dei cittadini ha garantito la realizzazione della sicurezza partecipata.

L’Agente Scelto veniva successivamente trasportato presso il locale Pronto Soccorso, ove veniva dimesso con prognosi di 41 giorni.

Dagli accertamenti esperiti emergeva, inoltre, che a carico dell’arrestato risultava un provvedimento di sospensione dell’affidamento in prova ai servizi sociali, con ripristino della carcerazione, emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna.

Alla luce di quanto sopra, si procedeva a dare esecuzione alla misura restrittiva e a deferire l’uomo all’Autorità Giudiziaria per i reati di tentato furto, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e false attestazioni a pubblico ufficiale.