Cultura 14:13 | 25/02/2026 - Cattolica

We want more. Venerdì 27 febbraio la tavola rotonda internazionale sull'accessibilità teatrale

Sono partiti lunedì scorso gli incontri del training internazionale organizzato a Cattolica da ATER Fondazione Capacity building on accessibility management for theatre operators, un percorso formativo europeo dedicato alla gestione dell’accessibilità nei teatri e allo sviluppo di pratiche inclusive nello spettacolo dal vivo.

Per cinque giorni, 30 operatori e operatrici teatrali – con e senza disabilità – provenienti da tutta l’Unione Europea, dai Balcani occidentali, dalla Turchia e dall’Ucraina, partecipano a una full immersion formativa fatta di seminari, workshop e momenti di scambio con professionisti attivi sui temi dell’inclusione nelle arti performative.

Il training è organizzato da ATER Fondazione nell’ambito di We Want More! (WWM), progetto co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Creative Europe, e rappresenta un’importante occasione di confronto su welfare culturale, accessibilità e politiche inclusive per le arti performative.

Venerdì 27 febbraio, nella giornata conclusiva, al Teatro della Regina è in programma la tavola rotonda aperta a tutti dal titolo Rethinking Access: Dialogue on Policy, Practice and Disability in the Performing Arts. L’incontro, che avrà inizio alle ore 9.30 con i saluti istituzionali della Sindaca di Cattolica Franca Foronchi, rappresenterà un momento di dialogo tra istituzioni, operatori culturali e realtà locali, nazionali e internazionali, con l’obiettivo di rafforzare il confronto sulle politiche di accessibilità e sul ruolo del teatro come spazio di inclusione sociale e culturale. Alla tavola rotonda interverranno: Anna Consolati, Direttrice Generale di Oriente Occidente Festival (Italia), Vassilis Oikonomou, regista e attore della compagnia THEAMA (Grecia), Stojan Simić, attore di PLAVO Theatre (Serbia), Cinzia Cazzoli, responsabile del settore Investimenti e Spettacolo della Regione Emilia Romagna (Italia).

Modera Giulia Allegrini, professoressa associata in Sociologia dei processi culturali e comunicativi - Università di Bologna (Italia).

L'incontro si terrà in lingua inglese con traduzione simultanea all'italiano e servizio di respeaking (in lingua inglese) per non udenti.

Il Teatro della Regina è l’unico in Italia che propone l’intera stagione di prosa in forma audio descritta per il pubblico cieco e ipovedente. Si tratta del progetto Teatro no limits che, con la collaborazione del Centro Diego Fabbri di Forlì, consente di “rendere visibili” scene, costumi e movimenti degli attori, quei particolari silenziosi che, grazie al commento, permettono al pubblico con disabilità visiva di assistere pienamente allo spettacolo.

Nella stagione teatrale 2025/2026 per gli spettatori ciechi e ipovedenti è stato previsto anche un abbonamento dedicato, con omaggio per l’accompagnatore.

Il progetto è nato nel 2010 ed è stato realizzato dal Centro Diego Fabbri ETS di Forlì, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (DIT), Università di Bologna, sede Forlì e con la direzione del Teatro della Regina, ed è stato poi introdotto nei teatri del Circuito Regionale Multidisciplinare di ATER Fondazione nel 2017, per essere successivamente esteso ad altri teatri.

Dal 2019 e al 2022 ATER Fondazione è stata capofila del progetto europeo INCLUSIVE THEATER(S): un programma di cooperazione culturale su larga scala, finanziato dalla Commissione Europea tramite il programma Europa Creativa, che ha visto coinvolti sei partner di sei diversi Paesi, in un intenso programma di studio, attuazione e divulgazione di pratiche inclusive nell’ambito della fruizione teatrale.