Nove nuove rotte per gli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini. Questa mattina l'annuncio di Ryanair dopo l'abolizione della council tax per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l'anno. Una richiesta avanzata dal presidente Michele de Pascale che fa parte della strategia della Regione per il rilancio dei quattro aeroporti e che era stata approvata dal Governo nell'ultima legge di Bilancio grazie a un emendamento proposto dai parlamentari emiliano-romagnoli di maggioranza e minoranza.
A partire dall'estate prossima saranno quindi 20 in totale le rotte che interesseranno i tre aeroporti: 3 a Forlì, con 2 nuove rotte per Cagliari e Londra Stansted; 5 a Parma, con 3 nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; 12 a Rimini, con 4 nuove rotte per Breslavia, Manchester, Colonia e Catania.
"L'interlocuzione positiva con Ryanair, che ha già investito concretamente nelle nuove tratte sugli scali minori - ha spiegato il presidente della Regione, Michele de Pascale - conferma che il percorso avviato produce risultati tangibili.
L'avvio del piano regionale sugli aeroporti è stato anche il frutto di una collaborazione istituzionale costruttiva con il Governo, con il Ministero competente e con Enac. A loro rivolgiamo un appello per continuare a sostenere tutto il sistema aeroportuale italiano, con attenzione anche verso gli scali minori".
"Ryanair è felice di annunciare questo operativo da record per l'estate 2026 a Forlì, Parma e Rimini - ha detto il ceo di Ryanair, Eddie Wilson -, un risultato diretto della decisione proattiva della Regione di abolire l'addizionale municipale negli aeroporti più piccoli. Con 20 rotte, incluse 9 nuove destinazioni, questo operativo supporterà oltre 370 posti di lavoro locali e prevederà almeno 250mila posti aggiuntivi e un minimo di oltre 660mila passeggeri all'anno (+50%), incrementando la connettività e il turismo in entrata tutto l'anno a Forlì, Parma e Rimini e nell'intera regione".
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