Cronaca 11:49 | 25/02/2026 - Romagna

Slow Food ha organizza dal 22 al 24 febbraio 2026 la quinta edizione di Sana-Slow Wine Fair, la prima fiera del vino buono, pulito e giusto

Slow Food ha organizza a Bologna dal 22 al 24 febbraio 2026 la quinta edizione di Sana - Slow Wine Fair, la prima fiera del vino buono, pulito e giusto con la presenza di oltre 1.000 cantineprovenienti da tutta Italia e dall’estero. Nel programma ci sono tutti gli ingredienti che hanno reso unici gli eventi Slow Food: convegni tematici, masterclass, produttori espositori.                 La conferenza di lunedi 23 febbraio ha presentato il progetto che mira a realizzare una Comunità Slow Food per la valorizzazione e tutela della piccola pesca artigianale dell’Emilia Romagna che metta al centro l’ambiente, la pesca, il turismo, la gastronomia, la storia, la tradizione, la cultura. Presenti, assieme a dirigenti di Slow Food, la Presidente di Slow Food Emilia Romagna Claudia Zama e il responsabile Slow Food Emilia Romagna dell’Economia del Mare Mauro Zanarini che ha illustrato il progetto. Non poteva mancare l’aspetto conviviale molto apprezzato dai convenuti. Alcuni vini molto interessanti hanno accompagnato la proposta ittica con crostini di storione affumicato e anguilla affumicata del Parco del Delta del Po Emilia Romagna

Un Altro Mare   Comunità della Piccola Pesca artigianale dell’Emilia Romagna  Un progetto che serve a fare sistema rafforzando dei modelli di aggregazione per ottimizzare risorse e competitività e garantire il giusto valore economico ai  pescatori. Slow Food Emilia Romagna deve cogliere questo momento come un’opportunità e creare una rete ampia che coinvolga le marinerie di Goro, Porto Garibaldi, Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria Igea Marina, Rimini e Cattolica  Con queste creare una Comunità della Piccola pesca artigianale regionale che ha come obiettivo quello di mettere in rete le esperienze, i problemi e le relative soluzioni delle piccole marinerie dell’Emilia Romagna.  Riqualificare il “pesce povero”privo di nobiltà ma nel piattogustoso e ricchissimo di sapore, attraverso strategie mirate di prodotto che diffonda la cultura delle tradizioni enogastronomiche, culturali, territoriali. Abbiamo il dovere di sostenere la piccola pesca artigianale che oggi è un gesto rivoluzionario. Significa aiutare chi pesca in modo consapevole, chi seleziona, sceglie una pesca che rispetti le stagioni e modi di pesca che non distruggano tutto. Il pesce catturato artigianalmente ha un sapore diverso da uno di allevamento intensivo. Lasciare che il mare viva anche per chi verrà dopo di noi. Valorizzare valli e lagune salmastre sviluppando la vallicoltura, la molluschicoltura, la valenza ambientale e turistica, la tradizione. Serve il coordinamento dei vari settori produttivi, creare una rete convinta e motivata,allargare la partecipazione, tornare al pescato locale e alla cucina tradizionale coinvolgendo pescatori, produttori, cuochi, pescherie e commercianti, alberghi, musei, guide turistiche, scienziati, artisti che hanno una visione condivisa della gestione sostenibile delle risorse marine che si impegnano quotidianamente. Promuovere tutti insieme il nostro territorio. Ogni marineria alle spalle ha un territorio con il vino come prodotto trainante. In abbinamento al pesce valorizzare vini locali in collaborazione con le associazioni dei vignaioli del territorio. Un viaggio dove i protagonisti sono i territori, un viaggio multicanale per conoscere le imprese e le filiere della pesca, pensato per informare e coinvolgere i pescatori, vignaioli, cuochi e giovani che diventano i protagonisti con la partecipazione dei consumatori, per Slow Food co-produttori. La sostenibilità è una faccenda seria, al rispetto del consumatore e del turista deve affiancarsi la professionalità degli imprenditori e dei comuni. Le nostre scelte di acquisto influenzano la salute dei mari.​                

Creare un patto di fedeltà tra pescatori, ristoratori e consumatori investendo facendo rete. Stiamo costruendo assieme a pescatori e ristoratori la Strada del Pesce Sostenibile da Goro a Cattolica. Coinvolgere giovani e donne sull’idea, creare coop giovanili. Dai giovani può passare il rilancio di un intero settore. Con il Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna sviluppare un progetto per iniziare un percorso di collaborazione per la valorizzazione dell’ambiente, della cultura valliva e dei suoi prodotti In programma ci sono tante iniziative molto interessanti che hanno avuto un riscontro molto positivo. Tra le tante “Un Altro Mare on the road”con il primo appuntamento a giugno 2026 dove è prevista una escursione a Strasburgo, in Alsazia con i prodotti del Parco del Delta e il suo territorio. Avremo la collaborazione di Slow Food Alsazia e attiveremo un gemellaggio tra Slow Food Emilia Romagna ed Alsazia con l’obiettivo di realizzare scambi commerciali tra aziende e creare pacchetti turistici che coinvolgono tutti i soggetti che condividono il progetto, costruito su misura, per turisti attratti da un’offerta di natura, cultura e stile di vita.

Creare una rete e mettere al centro chi vive e lavora sul territorio coinvolgendo le Comunità locali, le Condotte e le Comunità Slow Food, le associazioni dei pescatori, imprenditori, volontariato, gastronomiche, turistiche e delle scuole. Tutti diventano protagonisti nell’organizzare e nel condividere il progetto. Una regione che si presenti con le sue caratteristiche di volontariato, imprenditoriali, turistiche, artigianali e culturali. Consolidare e rafforzare questo programma localmente e svilupparlo come Comunità Regionale con un progetto di medio e lungo termine Proposte da realizzare progressivamente, passo dopo passo, in tre/cinque anni, 2026-2030 , con alcune priorità per il 2026. Al centro dell’idea di Comunità c’è il bene comune, che nel nostro caso è legata al cibo buono, pulito, giusto e sano per tutti, all’ambiente e alla socialità che sono un diritto di tutti.