Cronaca 13:32 | 03/11/2026 - Rimini

Uisp e Rompi il Silenzio firmano il Protocollo d’intesa. E domenica 8 novembre torna La Sgambatella

C’è un filo che unisce la VII edizione della camminata contro la violenza sulle donne (che quest’anno cadrà domenica 8 novembre) e un’estate di centri estivi multisportivi per bambini e bambine che arrivano da storie difficili. È il filo della parità di genere, del contrasto alla violenza maschile contro le donne e dell’inclusione sociale e Uisp Comitato Territoriale Rimini APS e Rompi il Silenzio APS hanno deciso di annodarlo in modo stabile, sottoscrivendo un Protocollo d’intesa che rafforza e formalizza una collaborazione finora portata avanti sul campo.

Il primo appuntamento pubblico di questo nuovo percorso è già in calendario: domenica 8 novembre 2026 si svolge la VII edizione de La Sgambatella, la camminata ludico-motoria (e corsa, per chi vuole spingere sull’acceleratore!) contro la violenza sulle donne. Ritrovo alle 8.30 e partenza alle 9.30 dalla Piazza sull’Acqua, nell’invaso del ponte di Tiberio, con due percorsi da 7 e 11,5 chilometri adatti davvero a chiunque. Il ricavato, al netto delle spese organizzative, sarà devoluto al Centro Antiviolenza Rompi il Silenzio.

“Anche quest'anno la UISP rinnova il suo impegno nel contrasto alla violenza di genere, insieme al Centro Antiviolenza del Comune di Rimini Rompi il Silenzio e alla Rete Donne Rimini” è intervenuta in proposito la Vicesindaca del comune di Rimini Chiara Bellini. “Una camminata sportiva che, in qualche modo, simboleggia il cammino intrapreso per raggiungere le pari opportunità e la strada che ancora ci aspetta per eliminare definitivamente la violenza maschile sulle donne. Lo sport che sostiene politiche di genere è un'attività che va oltre la prestazione fisica e mette al centro le persone ed il rispetto. Grazie alla UISP territoriale Rimini, e a tutte le volontarie e i volontari che hanno reso questa manifestazione possibile."

“La Sgambatella non è solo una camminata: è un momento in cui la città sceglie da che parte stare” sottolinea Claudia Petrosillo, responsabile Politiche di Genere Uisp Rimini. “Quest’anno poi il percorso si intreccia con un nuovo inizio: il Protocollo firmato con Rompi il Silenzio, che rende strutturale quello che finora era una collaborazione sui singoli progetti”.

Il Protocollo, infatti, rappresenta lo sviluppo di una relazione già esistente all’interno della Rete delle associazioni della Casa delle Donne promossa dal Comune di Rimini, alla quale entrambe le organizzazioni aderiscono e riconosce formalmente allo sport un ruolo che va oltre il benessere fisico: uno spazio educativo nel quale si costruiscono relazioni, si apprendono comportamenti e si possono mettere in discussione stereotipi e modelli culturali. 

Uno degli elementi più significativi del Protocollo ha già trovato una prima, concreta applicazione: nell’estate 2026 Uisp Rimini ha accolto gratuitamente nei propri centri estivi i figli e le figlie di donne accolte o seguite da Rompi il Silenzio, consentendo loro di vivere un’esperienza di sport, socialità, gioco e relazione.

“Il valore aggiunto dello sport è questo: crea normalità dove c'è stata frattura, offre relazioni dove c'è stato isolamento. Mettere a disposizione i nostri centri estivi è una tra le forme collaborazione più concreta che potevamo immaginare perché significa andare oltre le dichiarazioni di principio e affiancare alle iniziative di sensibilizzazione, per quanto importanti, azioni capaci di incidere realmente sulla vita delle persone” racconta Linda Pellizzoli, presidente Uisp Rimini.

“Quando una donna lascia una situazione di violenza, spesso lascia tutto: casa, abitudini, relazioni. Lo stesso vale per i suoi figli e le sue figlie, che portano su di sé il peso di ciò che hanno vissuto e visto” spiega Roberta Calderisi, presidente Rompi il Silenzio APS. “Poter frequentare un centro estivo, giocare e fare sport con altri bambini significa per loro tornare a vivere una quotidianità serena, e per le madri avere il tempo e la tranquillità di ricostruire la propria autonomia. Per questo siamo grate a Uisp Rimini: un gesto concreto, che rispetta la riservatezza delle famiglie e fa la differenza nei percorsi di uscita dalla violenza”.

Il Protocollo, di durata triennale, non si esaurisce nell’esperienza dei centri estivi e de La Sgambatella, e potrà essere rinnovato alla scadenza: l’intenzione dichiarata è costruire una collaborazione capace di evolvere nel tempo, a partire dai bisogni che emergono nel territorio della provincia di Rimini. “Perché il lavoro di rete acquista pienamente valore quando la condivisione di principi diventa capacità di agire insieme”, chiosa Linda Pellizzoli.


(in foto, il momento della firma del Protocollo d’intesa tra Uisp Rimini e Rompi il Silenzio)

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