Riccione chiude con grande soddisfazione la prima edizione di “Novecento in riva al mare”, la rassegna che ha trasformato la memoria in una narrazione viva e performativa, portando in città i nomi più prestigiosi della cultura italiana per celebrare l’Ottantesimo anniversario della Repubblica.
Sabato 25 aprile, dopo le celebrazioni della Liberazione aperte dal corteo nei luoghi della memoria, il programma di “Novecento in riva al mare” è proseguito con il discorso civile di Gad Lerner ai Giardini della Scuola dell’infanzia Ceccarini, per poi continuare nel pomeriggio con il talk di Marianna Aprile. In dialogo con Isabella Ciotti, la giornalista ha ripercorso ottant’anni di conquiste femminili, dalle 21 Madri Costituenti alle grandi riforme del secondo Novecento, interrogando il presente alla luce delle nuove sfide politiche e sociali in un confronto molto apprezzato dai numerosi presenti. L’ampia partecipazione è proseguita anche in serata per l’intenso intervento di Benedetta Tobagi, introdotta da Valeria Cicala, che ha approfondito come la Resistenza sia stata il vero motore della trasformazione della società italiana. Davanti a una platea gremita e attenta, Tobagi ha ricordato il coraggio delle migliaia di donne protagoniste della lotta al nazifascismo: un impegno collettivo fondamentale che ha aperto la strada al suffragio universale e alla nascita della nostra Repubblica.
Ieri mattina, domenica 26 aprile, la rassegna ha vissuto un momento di grande intensità al Blue Bar Caffè, dove Ezio Mauro ha sfogliato e commentato dal vivo i quotidiani del 2 e 3 giugno 1946 davanti a un pubblico attento e partecipe. Mauro ha restituito il clima politico e sociale dei giorni del referendum istituzionale, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica. Il suo racconto ha ripercorso il fervore di quel passaggio storico e la straordinaria partecipazione al voto che vide, per la prima volta, anche il contributo fondamentale delle donne. Un evento che sancì la vittoria della Repubblica e il tramonto della dinastia Savoia, segnando non solo l’ingresso delle donne nella vita politica, ma un cambiamento profondo e definitivo nel destino della nazione.
Il pomeriggio è proseguito a Villa Mussolini con Stefano Pivato e Piero Meldini che hanno intrecciato la storia sociale delle colonie marine con il racconto suggestivo della cucina al tempo di guerra. L’appuntamento, che ha registrato una grande affluenza, si è concluso con un simbolico momento conviviale.
La rassegna si è poi conclusa in serata al Palazzo del Turismo con il talk di Michela Ponzani, che in dialogo con la giovane giornalista Giulia Penta ha coinvolto e appassionato il pubblico con il racconto della generazione che ha lottato per la nostra libertà. Un ultimo appuntamento molto partecipato, che ha sancito un ideale passaggio di testimone tra generazioni nel segno dei valori della Resistenza e della nascita della Repubblica.
“Siamo profondamente orgogliosi del successo di questa prima edizione di ‘Novecento in riva al mare’, una rassegna che attraverso cinque giorni di performance, incontri e talk ha saputo connettere generazioni diverse – osserva la vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa -. La partecipazione così ampia e trasversale è la conferma che la storia, quando si fa narrazione viva, riesce a parlare al cuore e alla mente di tutti. Celebrare l’Ottantesimo anniversario della Repubblica con i protagonisti della nostra cultura non è stato un semplice esercizio di memoria, ma un autentico atto di cittadinanza. Abbiamo trasformato Riccione in un laboratorio a cielo aperto dove il passato dialoga con il presente, riscoprendo insieme il valore delle nostre radici democratiche”.

Max 21° 




















