Sono stati i bambini della Scuola Elementare "Villaggio Nuovo" a rendere la cerimonia del Giorno della Memoria un momento davvero sentito e coinvolgente. Questa mattina, al Parco "Ai Caduti nei Lager 1943-1945" di via Madrid a Rivazzurra, le classi 5ª A e 5ª B hanno animato la commemorazione con canti, letture e riflessioni personali, trasformando il ricordo in un messaggio vivo rivolto al futuro. Con le loro voci e i loro pensieri, gli studenti hanno dato forza alla memoria delle vittime della Shoah, rendendo particolarmente toccante il momento della deposizione della corona d'alloro davanti al monumento che ricorda le vittime dei campi di concentramento nazisti e di tutte le forme di prigionia.
La cerimonia ha visto la partecipazione del Sindaco Jamil Sadegholvaad, del Viceprefetto Giuseppe Mario Puzzo, della Presidente dell'Associazione Nazionale ex Internati di RiminiSonia Tamburini, insieme alle autorità civili e militari e ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma con i rispettivi labari.
I giovani studenti hanno interpretato la canzone ebraica "Gam Gam", una delle più famose della tradizione Yiddish, intervallandola e susseguendola con letture e riflessioni dei loro pensieri personali. In un gesto particolarmente significativo, i bambini hanno offerto ai presenti piccole pergamene con i loro pensieri scritti, passando tra le persone con un cestino, creando così un momento di condivisione profonda tra le generazioni.
Gli eventi dedicati al Giorno della Memoria proseguiranno questa sera con un intenso appuntamento musicale. Alle ore 21, il Teatro Galli ospiterà "Fra cielo e terra: il campo di Theresienstadt e la musica dei bambini". Gli studenti del Conservatorio Maderna-Lettimi eseguiranno i quattro movimenti della Sinfonia n.4 di Gustav Mahler (versione da camera di E. Stein), intervallata da letture delle poesie dei bambini di Terezín: un omaggio alla resistenza culturale e umana, anche dentro l'orrore del ghetto-campo. L'esecuzione comprenderà i quattro movimenti dell'opera, dall'apertura riflessiva del "Bedächtig, Nicht eilen" fino al celebre finale "Das himmlische Leben" ("La vita celeste"), tratto dalla raccolta "Des Knaben Wunderhorn" e affidato alla voce solista del soprano. Il programma musicale rappresenta un tributo ideale ai bambini e alle bambine che nel campo-ghetto di Theresienstadt parteciparono alla creazione artistica anche nelle condizioni più drammatiche.
Alcuni passaggi del saluto del Sindaco alla cerimonia di questa mattina:
"Delle tante cose che si possono, anzi si devono dire non solo nel Giorno della Memoria ma in tutti i giorni dell'anno, ce n'è una che mi pare il centro di tutto: adesso tocca a tutti noi.
Dalla più grande tragedia della storia dell'uomo, che ricordiamo ogni 27 gennaio come omaggio a chi è caduto e come monito a non ripetere, a oltre 70 anni di distanza restano davvero poche testimonianze dirette di persone che da quei campi di concentramento ne sono uscite.
Sono le persone, pensiamo ad esempio a Liliana Segre, che hanno trascorso gli ultimi 70 anni a raccontare quanto è accaduto perché consapevoli che la fiamma della tragedia, se sottoposta al vento della dimenticanza, prima si riduce a fiammella e poi si spegne del tutto. Il rischio è che tra pochi anni della Shoah, nei libri di storia, rimangano solo poche righe, perse tra tante altre. Quelle persone, i sopravvissuti, ci lasciano un'eredità e un compito.
Come in una staffetta, ci hanno consegnato e ci consegnano le esatte coordinate della più grande delle tragedie, e lo hanno fatto e lo fanno perché a nostra volta, ricordando e raccontando, siamo noi stessi a passare tutto questo a chi verrà dopo di noi.
Oggi ci sono tante bambine e tanti bambini: essere qui per voi è il primo passo per qualcosa che dovrà sempre fare parte della vostra vita, conservandolo nel vostro cuore e raccontandolo al mondo. Il Giorno della Memoria è vivere per raccontare."

Max 9° 




















