Cultura 15:58 | 08/10/2026 - Rimini

Romagna Beat un grande successo. Quattro generazioni alla stessa tavola. Bambini liberi di giocare tra luna park, spettacoli e fattoria didattica, ragazzi sotto il palco, genitori e nonni a cena insieme

Circa 7.000, ma il risultato più importante è l’immagine lasciata dal weekend: bambini, ragazzi, genitori e nonni insieme nella stessa festa. Quattro generazioni alla stessa tavola. Bambini liberi di giocare tra luna park, spettacoli e fattoria didattica, ragazzi sotto il palco, genitori e nonni a cena insieme. Tavolate, musica, incontri tra compaesani e quel clima delle sagre di una volta che appartiene alla storia del forese e della Romagna.

È questa l’immagine lasciata dal Romagna Beat – Oktober Edition, che nel Quartiere 11 di Rimini ha richiamato circa 7.000 persone, con 1.700 litri spillati. Numeri importanti, ma che raccontano solo una parte di un progetto nato con un obiettivo preciso: non creare semplicemente un evento, ma riportare nel quartiere quella voglia di incontrarsi e condividere che per generazioni ha caratterizzato le feste di paese.

Succi: «Il valore più grande è vedere un quartiere che si ritrova»

«Ringrazio tutte le attività del territorio che hanno collaborato e tutto il quartiere, che ha risposto presente e in massa», commenta il presidente del Quartiere 11 Marco Succi. «Per noi questo evento ha un grande valore sociale. Viviamo in un’epoca in cui siamo continuamente connessi, ma spesso più distanti rispetto al passato: creare occasioni nelle quali le persone tornano realmente a incontrarsi significa fare comunità.»

Succi ringrazia inoltre l’Amministrazione comunale «per l’attenzione e la collaborazione che continua a dimostrare verso iniziative capaci di unire il territorio», e il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, che ha partecipato personalmente alla manifestazione, «una presenza che abbiamo apprezzato e che testimonia la vicinanza dell’Amministrazione al territorio e l’importanza delle iniziative che nascono dalle comunità locali».

Romagna Beat lascerà inoltre un risultato concreto al territorio: parte dell’incasso dell’iniziativa sarà devoluto al Quartiere 11 e destinato a interventi di riqualificazione del verde e a opere per migliorare la sicurezza pubblica.

«A breve comunicheremo la cifra che riusciremo a destinare al quartiere. È questo uno degli obiettivi che ci eravamo posti fin dall’inizio: divertirsi e stare insieme, ma facendo in modo che una parte di ciò che viene generato dalla festa possa tornare concretamente alla comunità. E vedere migliaia di persone festeggiare insieme senza nemmeno il più piccolo problema, in un clima sereno, è per noi un ulteriore motivo di soddisfazione.»

I fratelli Rinaldi: «Volevamo far rivivere la festa di paese che aspettavamo da bambini»

Un’idea condivisa fin dall’inizio con i fratelli Rinaldi, gestori del Macaco Vibes, che hanno messo a disposizione spazi e organizzazione per trasformarla in realtà.

«Da bambini non aspettavamo altro che la festa del nostro paese. Era quel weekend in cui ci si ritrovava tutti, si mangiava insieme, si giocava e si creavano ricordi che ancora oggi portiamo nel cuore. Da quel ricordo, insieme a Marco Succi, è nata l’idea di Romagna Beat.»

«Volevamo recuperare proprio quello spirito: un paese che per qualche giorno mette da parte tutto e torna a stare insieme. La Romagna e il forese sono anche questo: tradizioni, appartenenza e voglia di condividere.»

«Vedere bambini divertirsi liberamente in un contesto sicuro, mentre genitori, nonni e ragazzi vivevano contemporaneamente la stessa festa, è stato emozionante. Non erano quattro pubblici diversi: erano quattro generazioni che stavano condividendo lo stesso momento. È esattamente ciò che sognavamo quando abbiamo iniziato questo progetto.»


UN RISULTATO COSTRUITO INSIEME

Dietro le circa 7.000 presenze, gli oltre 4.000 pasti e i 1.700 litri spillati c’è soprattutto il lavoro di tante persone e realtà che hanno creduto nel progetto.

Un ringraziamento particolare va a Giorgio Urbinati, braccio destro del presidente Marco Succi, per il lavoro e la presenza costante nell’organizzazione, e a La Romana, proprietaria dell’immobile, che ancora una volta ha accolto con disponibilità, entusiasmo e spirito propositivo le iniziative dedicate al paese e al territorio.

Fondamentale anche il contributo dei fornitori che hanno sostenuto l’organizzazione durante giornate particolarmente intense, con un ringraziamento speciale a Luca di Doreca, presente e disponibile quotidianamente per supportare l’evento e rispondere alle necessità dell’organizzazione anche durante tutto il weekend.

Un grande grazie va poi a Iconica 90/2000, Vasconvolti, Wild Angels, Alky e la sua band, Podere Santa Pazienza, Oscar e Luca, Moto Guzzi, RivieraBanca, Ristorante Da Rinaldi, Ristorante La Posada, RGB Afro Staff, Bad Bones, Mago Fiollo, i ragazzi del Luna Park, Fluxo Movement, Pasticceria Succi, DJ Belloni e Max Padovani, oltre a tutte le attività e le persone che hanno sostenuto e reso possibile il progetto.

E infine il ringraziamento più grande va a tutti i ragazzi dello staff e alle persone che hanno lavorato dietro le quinte, perché un evento di queste dimensioni può nascere soltanto quando tante persone decidono di mettere insieme tempo, energie e passione per lo stesso obiettivo.

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