Aprirà tra qualche giorno sulla piattaforma Sater della Regione-Emilia Romagna il bando gara per l’affidamento in concessione del servizio di progettazione, organizzazione e realizzazione delle fiere di San Martino e San Michele per le edizioni 2026-2027.
Nel frattempo è stata pubblicata la determina con il progetto di servizio e il disciplinare di gara: alla procedura potranno partecipare gli operatori economici in forma singola o associata che negli ultimi tre anni abbiano un fatturato medio annuo di almeno 600mila euro iva esclusa, riferito ad attività analoghe a quelle oggetto della concessione, e abbiano svolto almeno tre servizi assimilabili a quelli oggetti del bando. Al fine di dimostrare il possesso dei requisiti richiesti, o di migliorare la proposta tecnico-finanziaria, gli operatori economici potranno anche avvalersi di dotazioni tecniche, risorse umane e strumentali messe a disposizioni da ausiliari.
Le offerte tecniche saranno valutate sulla base della qualità del progetto di servizio, proposta organizzativa gestionale, piano di comunicazione promozionale, team di lavoro e competenze professionali, misure di sostenibilità ambientale e sociale, elementi migliorativi (gratuiti per l’ente).
Questi elementi di valutazione si ritrovano anche più in dettaglio nel progetto di servizio che specifica come, in entrambe le manifestazioni, debbano essere presenti forti rimandi agli elementi più caratteristici di Santarcangelo: il vino Sangiovese, il buon cibo e lo slow food, la Città Slow e green, il teatro e la poesia dialettale, la città sotterranea delle grotte.
Per quanto riguarda la Fiera di San Martino, il tema principale del programma dovrà essere il legame con le tradizioni contadine e l’enogastronomia: oltre agli eventi collaterali come il Palio della Piada e le proposte culturali e di intrattenimento popolari come il cantastorie, le poesie dialettali e la narrazione orale in generale, la manifestazione potrà ospitare anche un massimo di 580 posteggi commerciali di cui 240 generici e 340 specializzati, tra cui aree dedicate alle specialità regionali (60 posti) e dell’Emilia-Romagna (35 posti), stand dedicati al ristoro (25), bancarelle dedicate ad artigianato, vintage ed erboristeria (30), macchine agricole (50) e auto (20), campionaria e prodotti per la casa (20) nonché 40 attrazioni al Luna park per una superficie totale occupata di 55mila metri quadrati.
Più contenuto invece, lo spazio riservato alla Fiera di San Michele, festa del Patrono e storicamente legato agli uccelli, che da qualche anno segue un percorso di rinnovamento per valorizzare l’identità e la storia santarcangiolese, il tema degli animali, riattualizzandolo sulla base delle sensibilità odierne, e quello legato alle grotte cittadine. In questo caso la manifestazione potrà occupare un’area di 41metri quadri con 275 posteggi di cui 120 destinati al commercio generico e 155 a igiene e cura della persona, prodotti agricoli, animali e cura, prodotti artigianali, ristoro, campionaria, auto, artigiani e 8 attrazioni del luna park.
Oltre ai programmi delle due Fiere, gli organizzatori dovranno anche predisporre piani di emergenza per la gestione della sicurezza.
Considerato che la concessione – della durata di due anni e non rinnovabile – ha un valore economico totale presunto di circa 680mila euro, il canone annuo posto a base di gara, che il soggetto affidatario dovrà corrispondere al Comune, ammonta a 15mila euro annuali.
Per partecipare alla procedura, gli operatori dovranno versare una garanzia provvisoria pari al 2% del valore complessivo della concessione.

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