Opinioni 11:21 | 05/05/2026 - Romagna

Gli amici del Mulino Sapignoli macinano cultura. Di Stefano Baldazzi

In attività fino a metà degli anni ’80, il Mulino Sapignoli è “l’ultimo testimone superstite” dei 165 mulini idraulici una volta presenti in Valmarecchia.

«Quando non c’erano ancora tanti mezzi motorizzati per trasportare i cereali, al mulino si veniva, anche dai comuni limitrofi, con un carro trainato dagli animali; questo avveniva diverse volte all’anno in quanto le farine ottenute dalla macinatura avevano tempi di conservazione molto più brevi rispetto ai chicchi del cereale: mais o grano che fosse. Questa necessità faceva sì che i contadini si incontrassero spesso tra loro nei periodi di macinatura, di conseguenza il mulino divenne un naturale luogo di aggregazione sociale tra le famiglie».

Chi ci parla è Roberta Cianferoni, confermatissima presidente dell’associazione I Fulet, gli amici del Mulino Sapignoli, gruppo costituitosi in associazione nel 2013 con la missione di promuovere le visite al Museo e alla Biblioteca, che oggi vivono tra le antiche macine; ma come vedremo, l’attività della fondazione è andata ben oltre. 

L’arte molitoria è sicuramente parte fondamentale nella filiera del pane, che a sua volta, rappresenta un vincolo di unione tra le persone, sia di carattere sociale che anche religioso. La vostra attività si è assunta l’importante onere di mantenere viva la conoscenza di questa antica lavorazione e la sua storia, attraverso delle aperture straordinarie con visite guidate gratuite; ma leggendo il programma delle vostre iniziative si scopre che vi occupate di tanto altro. Come ci siete riusciti?

«Grazie ai componenti del direttivo, recentemente confermato, che possono contare su altri membri volontari del direttivo allargato, che si impegnano quotidianamente per far funzionare al meglio ogni evento.

La presenza di Guendalina Salvigni come vice presidente, è per me una garanzia di continuità, perché la sua giovane età è un tramite  importante  per  avvicinare i giovani alle nostre iniziative per uno scambio generazionale e anche, in futuro per un efficace cambio generazionale.

In segreteria c’è Adriana Musco, mentre Maria Grazia Innocenti che cura la grafica, Luigi Amato e Pasquale Guidi, sono i consiglieri che completano il direttivo. Come ho detto, a questi vanno aggiunti gli altri volontari che ci affiancano quotidianamente».

Leggendo il vostro programma troviamo eventi che spaziano tra arte e cultura, come siete arrivati a pensare che tutto questo fosse compatibile col mondo dei Mulini?

Il filo conduttore è rimasto quello di macinare: dai cereali alla cultura il passo non è lungo come potrebbe sembrare: macinare eccellenze, macinare fantasia, spettacoli e magia; macinare poesie, momenti di riflessione e di formazione; spettacoli da proporre su un palco o altri da condividere in mezzo alla natura.  Noi riteniamo che ci sia una grande coerenza in questo percorso, perché se dalla farina si genera il pane, che è uno dei più importanti nutrimenti per l’uomo, l’arte è il cibo della mente e dell’anima».

Come siete riusciti a costruire un calendario così ricco?

«Abbiamo iniziato cercando persone disponibili a presentare le loro opere o i loro talenti, qui al Mulino; le iniziative hanno avuto subito un buon riscontro ed oggi siamo costretti a operare selezioni tra le tantissime proposte che ci arrivano, perché gli spazi nel nostro calendario, pur essendo annuale, non sono sufficienti ad accontentare tutti i richiedenti. Così cerchiamo di differenziare le iniziative senza preclusioni: presentazioni di libri, corsi di arte moderna, ma anche di arte corporea in movimento; quest’anno nel programma c’è stato anche un corso di scrittura autobiografica. Abbiamo un occhio puntato sull’ambiente, collaboriamo con vari Enti del territorio, oltre che con il Comune di Poggio Torriana. Organizziamo la ”Lucciolata” una camminata estiva notturna nei dintorni di Saiano; mentre dopo l’estate iniziamo con un ciclo di Veglie a tema, fino ad arrivare al  periodo natalizio con il Presepe.

Ovviamente un tema centrale e ricorrente nei nostri programmi riguarda il Mulino e la sua storia, ma anche quella dei Mulini in generale. 

Fate tutto con le vostre forze?

«Come ho già detto cerchiamo la collaborazione con tutti gli Enti e le Associazioni presenti sul territorio, siamo affiliati a VolontaRomagna. Attraverso queste collaborazioni troviamo le risorse per andare avanti; la prima è ovviamente con il Comune di Poggio Torriana che con il suo Bando sulla cultura attribuisce punteggi e finanziamenti conseguenti alla classifica conseguita».

Come comunicate le vostre attività al pubblico?

«È Loris Dell’Acqua, uno dei soci fondatori dell’associazione, che insieme alla vice presidente Guendalina Salvigni si occupano della gestione dei social e dell’invio dei comunicati stampa alle testate giornalistiche e ai media».

Per info: Gli amici del Mulino Sapignoli – APS – Via Santarcangiolese 4631 Poggio Torriana. Tel. 338 962218 328 4549295

Stefano Baldazzi 

Cronaca