Per info e segnalazioni:
Per info e segnalazioni:
Max 10° Domenica 15 Dicembre 2019
Per info e segnalazioni: +39 3339968310 -
Opinioni 16:07 | 11/11/2019 - Dall'Italia

Mercurio, contro il Sole come messaggero di Zeus

Il Sole è il nostro Zeus; il dio del nostro cielo, sovrano di tutti i pianeti, il capo di tutto quell’Olimpo che gli gira intorno. Nella mitologia greca Mercurio (Hermes) è figlio di Zeus e della ninfa Maia, nonché messaggero degli dei e protettore dei viaggiatori. E alle 13:35 di lunedì 11 novembre Mercurio ha iniziato a viaggiare come un minuscolo dio contro il disco gigantesco del Sole, evidentemente protetto dal padre. Solo 13 o 14 volte in un secolo abbiamo la possibilità, dalla nostra prospettiva, di supervisionare tale danza perché Mercurio è perfettamente allineato fra la Terra e la stella solare ma la sua orbita è inclinata rispetto a quella terrestre, quindi è possibile osservarne il transito solo quando le due orbite si intersecano. Zeus e Hermes vivono costantemente nel vortice di uno stesso moto, ma come tutti gli dei si manifestano a noi umani solo in determinate circostanze. C’è qualcosa di mitologico in tutto ciò che ci sovrasta, come se al di là del cielo la scienza si dovesse arrendere a non vedere quello che non gli è concesso. Alcune apparizioni sono divine. E osservare l’incontro tra il Sole e Mercurio ci dimostra quanto il pianeta più vicino al padre sia solo un umile messaggero tra le saette. E in quel bollore, privo di tracce d’azzurro, riusciamo perfino a capire Omero e il suo mito. Il poeta era evidentemente a conoscenza dei viaggi di quel minuscolo dio contro il disco gigantesco del Sole, protetto dal padre e lontano dal mare. Nell’Odissea Mercurio è costretto ad apparire sulla Terra, una apparizione divina in un’isola lontana, un viaggio nell’azzurro. “Zeus m’ha costretto
a venire quaggiù, controvoglia; / e chi volentieri traverserebbe tant’acqua marina, / infinita?”
(Od. V, 99- 100).

Stefania Bozzo