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Opinioni 11:36 | 28/11/2020 - Rimini

Pecci: "Microaree sconfitta della Giunta Gnassi. E non è finita..."

"Il progetto delle microaree per risolvere il problema della chiusura del campo nomadi di via Islanda è stato il progetto primario dell' l'attività del vice sindaco della Giunta Gnassi e del consigliere Gianfreda. Entrambi sono usciti sconfitti dal Consiglio di giovedi sera per la forte azione della Lega esercitata in questi quattro anni di consiliatura. La sconfitta era stata scritta da diverso tempo, esattamente da quando la gente è scesa in strada ed ha affollato i consigli comunali.In queste occasioni i cittadini hanno capito che gli amministratori, sindaco, vice sindaco, nonché i consiglieri comunali residenti nei quartieri interessati alle microaree non erano credibili, per cui non hanno mai mollato la protesta e non si sono mai allontanati da chi li stava difendendo: infatti la Lega non li ha delusi, fino alla fine della guerra siamo stati al loro fianco e la vittoria non ci è stata negata.

In questi anni per stare di fianco ai cittadini abbiamo subito insulti fino ad arrivare al consiglio di giovedì sera, quando l'integralismo culturale del Consigliere Gianfreda gli ha fatto dire che la minoranza in Consiglio comunale (Lega compresa) è una minoranza al pari dei Sinti e che lui l'avrebbe difesa. La frase “sconveniente” pronunciata dal consigliere di maggioranza non è stata in alcun modo censurata dalla Presidenza del Consiglio comunale e questo dimostra, ancora una volta, quali siano il clima ed il comportamento della sinistra di questa città.

Comunque il deinitivo abbandono delle microaree non è solo la sconfitta della amministrazione Gnassi ma è la bocciatura della politica di centro-sinistra della Regione e della legge regionale 11 del 2015 e quindi è la bocciatura di una linea politica che non risponde alla cultura e al sentire dei cittadini riminesi e romagnoli. La maggioranza ha provato ad affermare che la bocciatura del progetto mina la cultura delle generazioni future … è vero il contrario perché la bocciatura afferma senza equivoci la cultura della legalità e dell'onestà che rafforza, senza dubbi, lo Stato.

Ora che la guerra delle microaree è conclusa inizia il secondo tempo: quello dello “sgombero” del campo di via Islanda. In quel campo si consumano ogni giorno gravi illegalità e le condizioni di vita non sono accettabili. Il campo va chiuso così come è stato deliberato in consiglio giovedì sera e deve essere sgomberato in tempi brevi.

Nel contempo l'amministrazione comunale ha il dovere di trovare la soluzione transitoria in attesa che le graduatorie consentano alle famiglie sinti di avere una residenza vera e di integrarsi nella comunità riminese, ma questa è una altra storia. Le comunità del territorio, anche quelle vicino al consigliere Gianfreda, potrebbero dare una mano per risolvere transitoriamente il problema".

Marzio Pecci Lega Rimini