E’ grazie la parola che riassume tre giorni straordinari di incontri, dibattiti, partecipazione, solidarietà e comunità. Grazie innanzitutto agli oltre 70 fra volontarie e volontari arrivati da tutta la provincia che con grande passione e spirito di servizio hanno reso possibile organizzare, concretizzare e rispettare un programma denso di appuntamenti. Grazie alle centinaia di persone, un migliaio possiamo dire, che hanno partecipato ai vari momenti trasformando l’atteso ritorno di ‘FestUnità’ in un vero spazio di confronto politico aperto, plurale e inclusivo. E di bella socialità, con la musica che ha accompagnato l’intero evento e le tombole perfettamente organizzate insieme alle cene e ai pranzi che ci hanno consentito di raccogliere e devolvere fondi per il progetto ‘Tom, Tutti gli occhi sul Mediterraneo’ dedicato al monitoraggio, alla documentazione e al soccorso nel Mediterraneo centrale”. Così la segretaria provinciale del Pd Rimini Giulia Corazzi sul ritorno della festa provinciale invernale dopo oltre 10 anni all’Area Eventi Settebello.
“Una Festa che ha riportato nel cuore della città di Rimini uno spazio democratico vivo, capace di tenere insieme l’intero territorio provinciale, intrecciando generazioni, esperienze e visioni diverse. Un luogo di politica nel senso più pieno del termine, in un tempo in cui gli spazi di confronto sono sempre più rari e fragili. L’apertura è stata affidata non a caso ai giovani, in un vero e proprio ponte intergenerazionale: un confronto sulle scelte coraggiose che la sinistra è chiamata a fare oggi, raccontate dalle esperienze di giovani amministratrici e amministratori del territorio, della Regione e del nostro Paese in dialogo con Pier Luigi Bersani. Mentre per l’apertura ufficiale sono intervenuti insieme al mio vicesegretario Christian D’Andrea, il segretario regionale Luigi Tosiani e la segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero per introdurre la bellissima intervista di Saverio Tommasi a Bersani” prosegue Corazzi, evidenziando: “Nei tre giorni si sono affrontati alcuni dei grandi temi che attraversano il presente e il futuro delle nostre comunità. Si è parlato di Europa e di ruolo dei territori con l’europarlamentare Stefano Bonaccini e il deputato Andrea Gnassi, del referendum con Armando Spataro, dei diritti delle donne e della legge sul consenso con Roberta Mori ed Emma Petitti insieme alle donne democratiche di Rimini, fino ad arrivare al tema del lavoro, al centro dell’ultima giornata, con Cecilia Guerra, l’assessore Paglia e le realtà sindacali del nostro territorio. La Festa si è conclusa con un confronto con l’europarlamentare Dario Nardella e i sindaci del territorio (Jamil Sadhegolvaad, Filippo Sacchetti, Daniela Angelini e Franca Foronchi) a testimonianza che questi tre giorni non rappresentano un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso politico e collettivo che ci accompagnerà verso le prossime scadenze amministrative. A partire dalla costruzione delle candidature e delle proposte per le nostre città. Il lavoro, le idee e le proposte emerse in questi tre giorni saranno infatti raccolte e portate avanti nel cammino che accompagnerà il territorio verso le prossime elezioni amministrative. Quella che si è chiusa è stata molto più di una festa: è stato un patrimonio collettivo, una comunità che si è messa in gioco, dimostrando che è ancora possibile costruire spazi veri di partecipazione, confronto e politica condivisa”.

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