«E' di qualche giorno fa la notizia relativa a un movimento studentesco, ben identificato e attiguo alla destra, che ha proposto una raccolta dati in alcuni istituti scolastici italiani, al fine di stilare un elenco degli insegnanti politicizzati. La scuola è uno dei luoghi fondamentali della nostra democrazia, dove si formano coscienze libere e cittadini consapevoli. Per questo ogni tentativo di schedare o classificare gli insegnanti sulla base di presunte opinioni politiche è un fatto grave, che rischia di minare la serenità del lavoro educativo e il principio costituzionale della libertà di insegnamento.
Ho sottoscritto insieme al capogruppo Pd l’interpellanza a prima firma della collega consigliera regionale Maria Costi in Assemblea legislativa, un atto importante per fare chiarezza e per chiedere quali iniziative la Regione intenda assumere a tutela del personale scolastico. Anche se nel territorio riminese non sono emerse segnalazioni dirette, è comprensibile la preoccupazione di dirigenti, docenti e famiglie, dopo ed è giusto mantenere alta la guardia di fronte a episodi che in altre province della nostra regione hanno già destato allarme.
Per questo riteniamo necessario che l’Ufficio Scolastico Territoriale attivi un monitoraggio puntuale e mantenga un confronto costante con le comunità scolastiche, così da prevenire qualsiasi forma di pressione o intimidazione. La scuola deve rimanere un luogo libero, sereno e rispettoso, dove il percorso formativo degli studenti non venga inquinato da logiche di propaganda o da tentativi di etichettare il lavoro degli insegnanti.
L’Emilia‑Romagna ha sempre difeso un modello di scuola aperta, inclusiva e rispettosa del ruolo fondamentale dei docenti. Continueremo a farlo con determinazione, perché la qualità dell’educazione passa anche dalla libertà e dalla dignità di chi ogni giorno garantisce il diritto allo studio.»
Emma Petitti
Consigliera reg.le e Vice Segretaria reg.le del Partito Democratico

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