Opinioni 13:50 | 04/02/2026 - Rimini

Ex distributore di Torre Pedrera e gattile: due incompiute ed un mistero d risolvere

"Caro Diario, cosa hanno in comune un distributore di benzina e i gatti randagi?

Condividono una data: 18 Ottobre 2023. In quel giorno usciva a giornali unificati il comunicato stampa dell’assessore ai lavori pubblici che si prendeva due impegni precisi: riqualificare il vecchio distributore di benzina sua via San Salvador a Torre Pedrera per trasformarlo in una “Belvedere” e la costruzione del nuovo gattile comunale in via Maderna. Dopo 2 anni, a che punto siamo?

L’ex distributore di Torre Pedrera è un’area di pregio del nostro lungomare, utilizzata negli ultimi anni per ospitare delle tristi e anacronistiche giostrine di spettacolo viaggiante, la scorsa estate è rimasta vuota, transennata e in stato di incuria. Ribadita più volte l’importanza politica dell’opera durante gli incontri pubblici, non ha mai visto il concretizzarsi di qualcosa, forse perché la questione non è di facile risoluzione. A bilancio il comune ha messo 130.000 euro spalmati nel 2025 e il 2026 con una voce generica di “RIQUALIFICAZIONE URBANA EX STAZIONE DI RIFORNIMENTO DI TORREPEDRERA”. Non si capisce questi soldi a cosa servano, se a progettare o a capire lo stato delle cisterne sotto al piano stradale. Perché il nodo di questa operazione è tutto qui: capire cosa c’è sotto al manto stradale, se terreno contaminato oppure cisterne integre. Visto il dilatarsi del tempo possiamo dedurre che ci siano problemi sostanziali alla realizzazione di quest’opera. Sarebbe bello andare oltre gli slogan per poter capire come stanno veramente le cose. L’unica certezza è che sono passati 2 anni e qualche mese ma di Belvedere neanche l’ombra.

Stessa sorte del gattile, anche se qui la vicenda si tinge di toni noir. L’amministrazione indentifica un vecchio stabile in via Maderna, stabile fatiscente e abusivo, legittimato sulla carta tramite procedure amministrative, da risanare pesantemente per essere reso idoneo. Via Maderna è una minuscola via nella zona di San Martino in Venti, quasi al confine con San Marino, scomoda da arrivarci per chiunque. Nel 2024 vengono messi nel bilancio per il 2025 250 mila euro, con la promessa di consegna del gattile per la fine dello stesso anno, volontà ribadita più volte durante gli incontri pubblici.

Ma a marzo 2025 accade il fattaccio. Lo stabile prende misteriosamente fuoco, completamente distrutto, sembra in maniera dolosa. Tutto inutilizzabile, tutto da rifare. Ma con una piccola magia. Nel bilancio di quest’anno le risorse sono le stesse, con la differenza che non c’è più lo stabile da poter sistemare. Certo, siamo ancora ad inizio anno e ci aspettano davanti a noi delle variazioni di bilancio che possano portare altri soldi all’opera, ma perché non sono stati previsti già in fase di stesura del bilancio 2026? Quali certezze abbiamo che l’opera venga realizzata? Perché farla proprio li? Perché non pensare ad una situazione che possa incentivare il volontariato spostandola in una zona più vicina all’area urbana? C’è sempre quell’area di 135 mila metri quadrati di verde che potrebbe ospitare queste funzioni di carattere naturalistico che si chiama Ex Camping Carloni.

Caro Diario, la politica dovrebbe occuparsi della quotidianità delle persone e dei loro affetti, agevolare la vita sociale, il benessere dei propri cittadini. Nella nostra città si pensa a progettare opere enormi e dispendiose, tralasciando quello che farebbe veramente la differenza. Il brutto vizio di annunciare opere per poi non eseguirle è una modalità che garantisce visibilità in poco tempo ma che sul lungo periodo disgusta i cittadini che non credono più alle promesse vuote da titoli dei giornali. Si finisce con un calo di partecipazione alla vita della propria città e all’astensione dal voto, incrinando pesantemente tutto il processo democratico. Forse lo scopo è proprio questo?"

Stefano Benaglia

Cronaca