“È evidente che i partiti di destra quando parlano di nucleare non abbiano la minima idea di cosa significhi davvero.
Non conoscono i costi, non i tempi di realizzazione, non il problema delle scorie.
Alcuni dati emblematici. Se oggi partisse un programma nucleare italiano l’energia arriverebbe realisticamente negli anni 2040 mentre i costi attesi dell’energia a megawattora sarebbero quattro o cinque volte più alti rispetto alle rinnovabili.
Altro tema è quello delle scorie, e qui ci sarebbe davvero da ridere: la destra, da quando è al governo, non ha avuto il coraggio di scegliere un luogo in cui stoccare le scorie nucleari derivanti dai raggi X, né di pagarne il prezzo politico di fronte all’opinione pubblica. Mi chiedo come farà con i rifiuti nucleari e con il necessario deposito geologico profondo (DGP) che è la struttura sotterranea progettata per lo smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi ad alta attività a centinaia di metri di profondità?
Perché i parlamentari della destra non ci spiegano dove intendono farlo? Sotto la spiaggia di Riccione o sotto il Papeete?
L’energia nucleare di nuova generazione di fatto è in fase prototipale e le poche centrali in costruzione stanno riscontrando lustri di ritardo e costi triplicati. Alcuni casi sono clamorosamente fallimentari come il ‘progetto Utah’ cancellato nel novembre 2023 perché i costi stimati sono esplosi.
Il futuro energetico italiano non può prescindere dalle energie rinnovabili e per comprenderne l’importanza è sufficiente osservare gli enormi investimenti in fotovoltaico, idroelettrico, eolico che stanno compiendo tutti i paesi più industrializzati. Esattamente l’opposto delle politiche del governo Meloni che ha pesantemente rallentato la corsa italiana allo sviluppo delle rinnovabili”.
Così in una nota il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti.

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