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Politica 10:22 | 07/02/2019 - Santarcangelo

Samorani c'è, fa sul serio e prova il ribaltone

Ancora due giorni e tutto quello che ci sarà da sapere verrà reso noto. Sabato mattina all’hotel della Porta di Santarcangelo Domenico Samorani spiegherà, infatti, le ragioni della scelta che lo hanno spinto alla candidatura a sindaco nella sua città. L’illustre dottore guiderà una lista civica alla quale daranno sostegno la Lega, Forza Italia, le altre forze del centrodestra a cominciare da quel Matteo Montevecchi che da tempo “combatte” tenacemente l’amministrazione comunale uscente.

Samorani non ha bisogno di grandi presentazioni. Professionista ai massimi livelli, persona squisita e stimatissima da tutti ha deciso di rimettersi in gioco per il bene comune, perché spronato da tanti cittadini che esigono il cambiamento a Santarcangelo. Non sarà semplice, tutt’altro. Il Pd da queste parti costituisce uno degli ingranaggi più lubrificati di quella che i suoi avversari definiscono “allegra macchina da guerra”, si ripresenta con il sindaco uscente impegnato da mesi in inaugurazioni, tagli del nastro, annunci di opere pubbliche, promesse e impegni presi in pubblici palcoscenici.

E poi c’è un’incognita, il Movimento 5 Stelle. Detto che sotto il campanone ipotizzare un replay dell’asse di governo è inimmaginabile bisognerà capire cosa faranno i grillini: correranno da soli come annunciano da sempre oppure no? Quesito rispetto al quale arriveranno presto risposte precise.

Ma aldilà di ciò che faranno gli altri, ora è proprio Samorani la grande novità. Il suo nome rimbalzava da tempo, addirittura i governanti del Pd erano usciti pubblicamente per convincerlo a ripensarci forse perché cominciavano a fiutare il pericolo di un tracollo in uno dei fortini storici della Romagna comunista. Ora, però, i giochi sono fatti. Il dottor Samorani potrebbe riuscire in quello che la Spinelli ha fatto a Coriano, che la Tosi ha fatto a Riccione, che Ceccarelli ha fatto a Bellaria Igea Marina. Anche qui i tempi sono cambiati. E lo si capisce dalla fretta con cui proprio il Pd commissiona  sondaggi annunciando oltre il 60% dei consensi alla Parma da parte di un ridottissimo campione di cittadini a cui è stato telefonato.

La battaglia è appena cominciata: mancano ancora alcuni protagonisti, ma arriveranno presto. Intanto Samorani si getta nella mischia e uno come lui non è lì certamente solo per partecipare.