Cronaca 12:45 | 30/01/2026 - Rimini

Spacciatore albanese arrestato dalla Polizia di Stato. Sequestrate 13 dosi di cocaina e 4.600 euro in contanti confiscati

L’attività, sviluppata a seguito delle acquisizioni investigative della Squadra Mobile, è frutto dell’incessante monitoraggio dei fenomeni di criminalità diffusa in ambito cittadino, con specifiche e quotidiane operazioni finalizzate al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Negli ultimi giorni, sono stati monitorati le aree nei pressi del centro commerciale “LE BEFANE”, come possibili zone di spaccio e, infatti, presso la zona attenzionata, gli operatori dell’Antidroga, specializzati nel contrasto al crimine diffuso, nei giorni precedenti, avevano acquisito notizie sul fatto che un uomo, di nazionalità albanese, a bordo di un’autovettura di piccola cilindrata, era dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. 

Pertanto nella mattina del 28.01.2026, a seguito di apposito servizio antidroga, è stata individuata l’autovettura segnalata presso il parcheggio di un negozio di quella zona, con a bordo un giovane, che, dopo essere sceso dal mezzo, si è diretto verso un’altra autovettura al cui consegnava al conducente la dose di stupefacente del tipo cocaina. 

L’acquirente, un cittadino italiano, è stato fermato dagli operatori di Polizia ed ha confermato l’acquisto della dose dal soggetto albanese, riferendo che da circa due anni avveniva la medesima cosa con cadenza settimanale, pertanto è stato segnalato quale assuntore alla Prefettura di Rimini per la violazione dell’art. 75 D.P.R. 309/90.

Il soggetto di nazionalità albanese, è stato identificato e, a seguito di perquisizione estesa anche al proprio domicilio, sono state rinvenute in suo possesso complessivamente 13 dosi di cocaina, per un totale di circa 10 grammi, oltre a materiale di confezionamento e 4600 euro in contanti, che sono stati sequestrati quale evidente provento dell’attività illecita.

L’ uomo veniva tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per il giudizio direttissimo a seguito del quale veniva convalidato l’ arresto e condannato ad otto mesi di reclusione con pena sospesa, multa di euro 2000 ed una confisca di euro 4000.

“Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la presunzione di innocenza”.

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