“Serve fare chiarezza una volta per tutte: il dimensionamento scolastico non chiude plessi, non licenzia personale, non taglia servizi. Si tratta esclusivamente di un accorpamento giuridico-amministrativo, non di una serrata delle scuole. Eppure, ogni giorno, la sinistra alimenta ansie e paure con narrazioni false e titoli allarmistici, strumentalizzando docenti e famiglie.
Il punto è semplice: il dimensionamento è un obiettivo del PNRR. Non è una scelta ‘opzionale’ del Governo: è un impegno che l’Italia ha assunto, e dalla sua corretta attuazione dipende anche il pagamento delle rate del Piano. Chi finge di non saperlo, mente sapendo di mentire.
Non solo: la legittimità del percorso è stata già riconosciuta in modo chiaro e ripetuto, con tre decisioni della Corte Costituzionale, sei decisioni del Consiglio di Stato e tre decisioni dei TAR. Quindi basta recite: qui non c’è alcun ‘colpo di mano’, ma il rispetto di una riforma concordata e verificata.
Il Governo ha ridotto gli accorpamenti e garantito tutele “Questo Governo, inoltre, ha lavorato con equilibrio e responsabilità: rispetto ai parametri ereditati (minimo 400 – massimo 600), il numero delle autonomie da accorpare è diminuito. Con i vecchi criteri avremmo dovuto procedere a ulteriori 187 accorpamenti. Il Governo ha anche anche valorizzato l’autonomia regionale, responsabilizzando le Regioni nella scelta di quali autonomie accorpare, così da salvaguardare aree fragili, montane e con pochi servizi.
C'è stato un confronto costantemente con la Conferenza Stato-Regioni e con le singole Regioni. Il risultato è stato concreto: riduzione degli accorpamenti inizialmente previsti; recupero di 80 autonomie grazie al minor calo demografico attestato da Istat rispetto alle previsioni; due deroghe concesse nei due anni scolastici passati; incentivi per le Regioni che dimensionano nei tempi;
Quindi la domanda è: Perchè la Regione Emilia-Romagna non si è uniformata ? Così facendo ha anche perso anche la possibilità di ricevere le AGEVOLAZIONI che invece hanno ricevuto le altre Regioni, per una pura scelta politica. Hanno scelto di penalizzare le nostre scuole ed i nostri studenti per poi dire che i disagi sono colpa del Governo Meloni!!
Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri prevede misure importanti per accompagnare il dimensionamento: possibilità di formare classi anche sotto il numero minimo di studenti, salvaguardia dell’organico ATA per il 2025/26, e la nomina di un docente con funzioni vicarie del dirigente nei plessi accorpati. È l’opposto della propaganda: è un intervento per una scuola meglio organizzata e più vicina agli studenti, senza chiusure.
La verità è una sola: in Emilia-Romagna il PD ha fatto una scelta politica, irresponsabile, e ora prova a coprirla con la solita macchina della propaganda. Noi stiamo dalla parte della serietà, della stabilità e del diritto degli studenti e delle famiglie a una scuola che funzioni. Basta fake news, basta strumentalizzazioni: le regole valgono per tutti, e gli impegni del PNRR non si rispettano ‘a giorni alterni’.
On Beatriz Colombo Deputato di Fratelli d'Italia Rimini

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