A fronte della nostra denuncia pubblica contro la chiusura e la riduzione dei servizi postali durante il periodo estivo, Poste Italiane dichiara che anche quest’anno hanno condiviso con le Organizzazioni Sindacali il piano di chiusure estive.
Nulla di più falso! Condividere significa aprire un negoziato partecipato tra le Parti.
Come tutti gli anni, anche quest’anno Poste Italiane, dopo aver ricevuto da AGCOM ( Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), l’approvazione del proprio piano di chiusure estive, non condiviso con il sindacato, ha solo inviato alle organizzazioni sindacali nazionali una semplice informativa datata15 giugno 2026, con il calendario nazionale delle chiusure, senza alcun confronto di merito.
Sarebbe stato opportuno invece che Poste Italiane avesse condiviso con le Organizzazioni Sindacali, un incremento straordinario di risorse di organici, dopo che i precedenti programmi sono risultati palesemente insufficienti, soprattutto nella rete degli Uffici Postali e nel Recapito/Distribuzione, come da sempre reclamato.
Sarebbe stato altresì necessario invece che Poste Italiane avesse condiviso con i Comuni turistici un’eventuale riorganizzazione degli sportelli aperti nel periodo estivo come previsto dal DM 28 giugno 2007 (Decreto Gentiloni) che prevede “specifiche tutele per i comuni a prevalente vocazione turistica” riconoscendo ai Sindaci la titolarità di interlocuzione con un confronto preventivo non avvenuto né con le Amministrazioni comunali interessate e né con il sindacato.

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