Politica 11:46 | 29/06/2026 - Romagna

Secondo Frisoni (Fi), la Tari diventa una stangata da +13,54 per cento. "Rimini in sudditanza di Hera. Subito il servizio subito a bando"

Esprimiamo piena e totale condivisione per la netta presa di posizione sollevata dalla Uil di Rimini in merito all'aumento della Tari previsto per il 2026. I dati emersi configurano una vera e propria stangata sulle spalle di cittadini e imprese: parliamo di un ulteriore incremento stimato del 7% che, sommandosi al +6,54% già registrato nel 2025, porta il rincaro complessivo all'insostenibile quota del +13,54% in appena due anni.

Sottoscriviamo senza riserve le parole del coordinatore sindacale Michele Bertaccini: è inaccettabile imporre continui aumenti tariffari a fronte di un servizio di raccolta e gestione dei rifiuti che non mostra alcun tipo di miglioramento qualitativo.

Il nodo politico e amministrativo, del resto, è chiaro e drammaticamente irrisolto: il servizio di gestione dei rifiuti nel territorio di Rimini opera in regime di proroga e deroga da oltre un decennio. Questa sistematica mancata messa a bando della concessione ha alterato profondamente gli equilibri, traducendosi in una sostanziale situazione di sudditanza dell'Amministrazione Comunale verso il gestore Hera. Ci troviamo davanti a un corto circuito in cui alle richieste economiche della società corrispondono puntualmente nuovi rincari scaricati sui contribuenti.

Questo meccanismo logoro – che regola i rapporti tra il Comune, le partecipate e i soggetti a esse collegati – si trascina immutato dal dopoguerra, blindato da una governance cittadina che da ottant'anni rifiuta qualsiasi reale cambiamento di regime. Si tratta di un sistema stagnante che sta corrodendo il tessuto economico della città dalle sue fondamenta.

L'alternativa esiste ed è democratica: l'Amministrazione esca da questa subalternità. Chiediamo che si proceda immediatamente e senza ulteriori indugi a rimettere il servizio a bando tramite una gara pubblica trasparente, l'unico strumento in grado di garantire efficienza, tariffe eque e il rispetto dei diritti dei cittadini riminesi.

 

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